Nei disegni di Edoardo Di Muro in mostra a Trieste l'anima dell'Africa
ANSA - Cultura

Nei disegni di Edoardo Di Muro in mostra a Trieste l'anima dell'Africa

Giovedì 30 luglio 2026
1 visualizzazione

Una selezione di 100 opere esposta al Magazzino 26 dal 2 agosto

Ha prodotto oltre 700 disegni attraversando in lungo e in largo il continente africano. Il suo stile grafico, caratterizzato da un tratto minuzioso a china e rapidograph realizzato dal vivo, gli ha permesso di catturare istantaneamente l'anima di mercati brulicanti, foreste lussureggianti e riti ancestrali. E ora il suo viaggio viene raccontato nella mostra "Africa 1970-2005. Disegni di Edoardo Di Muro. Trieste-Dakar", che sarà inaugurata il 2 agosto e rimarrà aperta alle visite fino al 27 settembre nella Sala Nathan del Magazzino 26 di Trieste.
    Realizzata dall'associazione Viva Comix in coorganizzazione con il Comune di Trieste e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, l'esposizione è curata da Paola Bristot e Mimina Di Muro, antropologa e figlia dell'artista. La selezione propone 100 opere originali, litografie e taccuini che coprono oltre 35 anni di produzione dell'artista e illustratore, nato a Cuneo nel 1944 e morto nel 2022. Le sue illustrazioni non sono solo estetiche, ma spesso cariche di significato sociale. Di Muro documenta le contraddizioni del territorio, dalle bellezze dei paesaggi alle provocazioni politiche, come i disegni contro l'apartheid in Namibia e in Angola. Tre le sezioni proposte: la prima pone l'accento sul tema del porto per gettare un ponte ideale al di qua e al di là del Mediterraneo. Spazio poi a flora, fauna e paesaggi incontaminati, che caratterizzano gran parte dei disegni di Di Muro, e all'aspetto antropologico e alla complessa dimensione umana del continente africano.
    "Una qualità indubbia della produzione di Edoardo Di Muro - spiega Bristot in occasione dell'anteprima per la stampa - è l'originalità del suo sguardo che è capace di cogliere i tanti aspetti dell'Africa, dalla potenza della Natura che ci appare nel suo aspetto più primordiale e quindi mitico, alle osservazioni paesaggistiche e antropologiche che non conoscevamo affatto e che ci stupiscono". "I suoi disegni - afferma Mimina Di Muro - rivelano un filo conduttore invisibile che lega ogni illustrazione ai viaggi e agli spostamenti della nostra famiglia. Di fatto, mio padre ha strutturato la sua opera secondo precise coordinate geografiche, storiche e antropologiche, lasciandoci un tracciato chiaro, profondo ed eloquente".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo