Pinotti, Livermore? ha un'energia creativa impressionante
Intervista alla neo presidente del Teatro Nazionale di Genova
"Il Teatro Nazionale è da sempre uno dei teatri più prestigiosi del nostro Paese con una storia importante di impegno civile". Lo dice all'ANSA Roberta Pinotti, nei giorni scorsi nominata presidente del Teatro genovese. Un ritorno a Genova dopo la sua carriera politica nazionale ma anche "un ritorno sul piano professionale, un ritorno a interessi che ho sempre coltivato. Ho iniziato qui come assessore provinciale alla scuola con deleghe alle politiche giovanili e sociali. Poi l'allora sindaco Pericu mi chiamò in Comune come assessore alle politiche scolastiche e ricordo una serie di iniziative realizzate per le scuole. Con Tonino Conte, ad esempio, si lavorò a un progetto sulla storia rivolto agli studenti degli istituti di secondo grado". Pinotti è la prima donna presidente del Teatro, ma è stata soprattutto la prima donna a ricoprire il ruolo di ministro della Difesa. "Sono stata anche la prima (e unica) segretaria provinciale del mio partito e la prima sottosegretaria alla difesa. Passi avanti ne sono stati fatti, è innegabile. Tuttavia se guardiamo ai ruoli apicali il dato è ancora allarmante. C'è ancora molto da fare".
Passando alla figura di Livermore, Pinotti sottolinea il fatto che abbia una "energia creativa impressionante. Ci siamo già parlati e credo che sarà un buon connubio. Lui ha idee, sa coinvolgere, io posso mettere a disposizione la mia esperienza in campo amministrativo" visto che dovrà confrontarsi con gli Enti locali. Con il Comune i rapporti sono certamente ottimi.
Con la Regione altrettanto. Sono stata nominata un anno fa presidente della neonata fondazione nazionale della dimensione subacquea e in tale veste ho avuto già ottime relazioni con la Regione. Sarà poi molto importante il confronto a livello nazionale. E penso che grazie alla mia lunga attività governativa e alla mia conoscenza dei meccanismi romani si potrà garantire il giusto riconoscimento all'azione del Teatro".
Genova ha un importante parco di palcoscenici, anche se attualmente ci sono motivi di preoccupazione, ad esempio, per il Carlo Felice. "I Teatri genovesi svolgono un ruolo importante per la città ognuno con una propria identità culturale. Mi piacerebbe che si immaginasse un disegno complessivo, un'azione sinergica che porterebbe risultati anche per il turismo culturale".
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