I 60 anni dell'Antologia Pazzaglia, il manuale a misura di studente
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I 60 anni dell'Antologia Pazzaglia, il manuale a misura di studente

Domenica 2 agosto 2026
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Nel 1966 la prima edizione del testo su cui hanno studiato generazioni di liceali

(di Samantha De Martin) "Rafforzare l'educazione umanistica degli alunni attraverso lo studio della letteratura italiana", restituendo "un quadro articolato della letteratura nazionale", e offrire all'insegnante "la possibilità di effettuare la sua scelta tra le pagine che meglio offrono la visione della storia di una civiltà".
    Nasceva con questo obiettivo l'antologia della letteratura italiana di Mario Pazzaglia, edita da Zanichelli per gli istituti tecnici nel 1964 e la cui edizione più ampia, uscita nel 1966 ad uso dei licei e degli istituti magistrali, compie adesso sessant'anni. Oltre mezzo secolo di pagine a misura di studente, caratterizzate da un linguaggio semplice e scevro di tecnicismi, pur senza rinunciare alla complessità dell'indagine.
    Ed è forse anche per questo se, tra il 1964 e il 1990, oltre due allievi su dieci hanno studiato sul testo di Pazzaglia, tanto apprezzato dai suoi studenti soprattutto per la chiarezza, la vicinanza e l'onestà posta al servizio del sistema docente-studente.
    Nato a Bologna nel settembre del 1925, iscritto all'Alma Mater alla fine della Seconda Guerra Mondiale e stimato professore del liceo Galvani, prima di insegnare all'università Pazzaglia è stato infatti docente di Italiano e Latino nei Licei classici e scientifici.
    Se gli anni giovanili sono stati dedicati proprio all'elaborazione dell'Antologia, la fase della maturità ha visto il professore impegnato negli studi su Giovanni Pascoli, con la fondazione della "Rivista Pascoliana".
    Come Ricorda Federico Enriques, Pazzaglia, che conosceva a memoria la Commedia dantesca, "anche per il suo carattere schivo fu sempre attento a non varcare i confini della letteratura, a non invadere la storia della cultura o la storia tout court. Con la sua chiarezza scriveva cose che anche un bravo studente avrebbe potuto scrivere".
    Al fine di guidare l'allievo a una comprensione piena del testo e dei suoi complessi valori contenutistici ed estetici, ogni brano era preceduto da una breve introduzione che ne racchiudeva i temi fondamentali, mentre le note chiarivano puntualmente le difficoltà del testo.
    Il lineamenti di storia letteraria, un ausilio all'interpretazione testuale, presentano rapidamente i singoli autori e le principali opere delineando le caratteristiche dei maggiori movimenti letterari. "In essi e nelle note - si legge nel Catalogo scolastico Zanichelli, 1963-64 - l'autore ha scelto di sintetizzare i più recenti e persuasivi risultati della critica, presentandoli con un linguaggio piano e accessibile, senza rinunciare, in nome di una facilità mal intesa, a dare una visione seria e culturalmente impegnata dei fatto letterario." Tra le caratteristiche dell'antologia tanto amata dagli studenti "la scelta più ampia riguardante gli autori maggiori, orientata in modo da dare un'idea organica della loro opera". Le edizioni successive dell'Antologia avanzano nel segno della continuità.
    Resta espressamente evitata, come si legge nel catalogo scolastico Zanichelli 1967-68, "ogni forma d'ostentazione culturale", prediligendo un linguaggio "semplice e scevro di astrusi tecnicismi, pur senza rinunciare alla complessità dell'indagine". Anche quando divenne professore universitario, l'autore non volle mai tradire lo spirito di un libro a misura di allievo. Anche nelle bibliografie (dove sarebbe stato più facile scivolare in peccati di erudizione) rimase fedele a se stesso.
   

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