Ippolito Nievo simbolo dei 30 anni del Festivaletteratura
ANSA - Cultura

Ippolito Nievo simbolo dei 30 anni del Festivaletteratura

Mercoledì 9 settembre 2026
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Mostre e spettacoli nell'edizione del Festival che si apre il 9 settembre

(dell'inviata Mauretta Capuano) Il Festivaletteratura festeggia il trentennale con Ippolito Nievo come testimonial di un'idea di letteratura che parla alle persone a cui la manifestazione ha fatto riferimento dal suo debutto. L'autore de 'Le confessioni di un italiano' sarà protagonista di mostre, spettacoli e incontri nell'edizione che si apre il 9 settembre a Mantova.
    'Tutto Nievo minuto per minuto' ha una iconografia punk, magliette giallo flou con lettering tipo Sex Pistol.
    "Nievo è uno degli scrittori più divertenti, sarcastici che la letteratura ci ha offerto. Lo abbiamo scelto per i trent'anni del Festival perché è legato a Mantova, dove ha abitato per una parte della sua vita, e anche un po' per l'irriverenza generale nei confronti delle autorità culturali e un modo di rivolgersi alla letteratura, alla poesia che ci parla".
    Per tutti i giorni del festival, fino al 13 settembre, girerà per la città, da Palazzo Te al centro e ritorno, un bus con i lettori della Compagnia della Lettura che proporranno integralmente, un capitolo per volta, il romanzo di fantascienza 'Storia filosofica dei secoli futuri' che Nievo scrisse nel 1860. "Le letture sono calmierate sul tempo di viaggio, una ventina di minuti" spiega Luca Scarlini che ha ideato e curato l'evento con la Biblioteca Teresiana di Mantova dove saranno esposte cose mai viste. "Si potranno vedere manoscritti ed edizioni rare delle Confessioni di un italiano, di Angelo di bontà e dell'autobiografico Antiafrodisiaco per l'amor platonico, un libro esilarante in cui Nievo racconta l'amore per Matilde Ferrari. In mostra anche le lettere personali alla Ferrari, mai esposte prima d'ora, che raccontano un amore impossibile, e al suo amico Attilio Magri. È una corrispondenza identica a quella che si trova nelle pagine di 'Antiafrodisiaco per l'amor platonico' che non a caso fu pubblicato postumo. La Teresiana è uno degli archivi Nievo insieme a quello che si trova a Udine alla Biblioteca civica Vincenzo Joppi" racconta all'ANSA Scarlini.
    'Tutto Nievo minuto per minuto' porterà i lettori anche a Fossato di Rodigo, la casa di campagna a una quindicina di chilometri da Mantova, in cui lo scrittore, fin dall'infanzia e dall'adolescenza, ha concepito le storie da cui sarebbero nati i suoi libri tra cui le vicende umane, storiche e sentimentali di Carlino e della Pisana, al centro della sua opera maggiore: Le Confessioni di un italiano. Allo scrittore sarà dedicato l'11 settembre anche uno spettacolo preceduto dalla visita guidata al percorso espositivo dedicato a Ippolito Nievo di Villa Balestra a Rodigo, condotta dallo storico Carlo Saletti. Un bus navetta gratuito, con partenza da piazza Sordello quaranta minuti prima dell'evento, raggiungerà Villa Balestra e poi Villa Nievo, la Villa delle Confessioni.
    "Villa Balestra è un museo del Risorgimento dove ci sono vari cimeli legati a Nievo e a quel periodo storico, tra cui il fazzoletto da collo della campagna garibaldina. Nel mio spettacolo, insieme alla fisarmonicista greca Maria Arampatzi, racconto le prime parti de Le confessioni di un italiano e lei esegue brani risorgimentali tra cui il famoso brano La bella Gigogin. L'intento è quello di abitare per la prima volta la casa di Fossato di Rodigo, nella campagna mantovana dove Nievo ha scritto una parte delle Confessioni. È anche l'occasione per far scoprire o riscoprire un autore di straordinario divertimento che oggi si legge pochissimo. I classici italiani sono poco difesi dalla scuola e tanti non hanno modo di arrivare ai lettori" spiega Scarlini.
    Poeta, drammaturgo, saggista, anticipatore della fantascienza, autore del grande romanzo del Risorgimento, imbarcatosi tra i Mille al seguito di Garibaldi, morto alla soglia dei 30 anni il 4 marzo 1861, Nievo è "un po' come i (primi) trent'anni di Festivaletteratura, vorticosi, entusiasmanti, pieni di libri e letture. Per questo il Festival ha deciso di adottarlo".
   

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