'Gli Ozi di Ercole', sull'Antica Spiaggia un viaggio tra amore e guerra
Al via la 6° edizione della rassegna al Parco Archeologico di Ercolano
L'Antica Spiaggia del Parco Archeologico di Ercolano si illumina di luci soffuse per fare da cornice a 'Gli Ozi di Ercole': qui ha preso il via la sesta edizione della rassegna culturale che propone al pubblico lezioni-spettacolo, reading teatrali, conversazioni e concerti.
Il filo conduttore scelto per l'edizione 2026 è 'Amore e Guerra', un tema ancestrale e profondamente radicato che attraversa la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, trovando eco anche nel celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia capace di mettere continuamente in dialogo antico e moderno. A sottolineare il valore concettuale e il legame con la contemporaneità è la direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Federica Colaiacono: "Ci sono dei riferimenti all'attualità anche nell'arte cinematografica, in quello che viviamo tutti i giorni e che leggiamo sui quotidiani. Questo ossimoro è vissuto fin dall'antichità e portato avanti nelle varie letterature e nelle opere pittoriche. Basti pensare che Eros, il dio dell'amore, è rappresentato con arco e frecce: questo amore è anche un po' crudele, la doppia faccia di una stessa medaglia". La direttrice ha inoltre evidenziato come l'iniziativa si inserisca "nel piano di valorizzazione promosso dal Ministero della Cultura, in continuità con il programma dei Venerdì di Ercolano". La rassegna propone un intreccio di discipline in cui le lezioni frontali trovano riscontro nelle letture sceniche e nella musica dal vivo, spaziando senza gerarchie tra sonorità popolari, colte, rock e jazz. Sulle ragioni della scelta tematica il direttore artistico della rassegna, Gennaro Carillo: "Accogliamo l'apertura de Gli Ozi di Ercole nella cornice molto perturbante dell'Antica Spiaggia, l'unico Parco archeologico al mondo ad avere una spiaggia che a sua volta è un sito di interesse archeologico rilevantissimo. Il tema di quest'anno è particolarmente radicato nei tempi difficili e tremendi che stiamo vivendo. Il titolo 'Amore e Guerra' tiene conto del rapporto tra la guerra e le passioni, un paradossale eros che induce gli uomini alla guerra. Freud parlava dell'aggressività umana come di un'inclinazione naturale: la guerra rientra tra le passioni umane e questo è il senso del ciclo". Dopo la prima serata dedicata alla riflessione 'Nella mischia' con Lucia Mascino, Laura Pepe e il concerto di Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, la rassegna prosegue con appuntamenti di altissimo profilo. In scena interpreti d'eccezione come Isabella Ragonese e Federica Fracassi, affiancate da studiosi, saggisti e musicisti quali Carmen Gallo, Silvia Romani e il maestro Carlo Boccadoro. A chiudere la manifestazione sarà la voce di Francesco Di Bella in concerto, a suggellare un'edizione che unisce grande spessore culturale e valorizzazione del patrimonio archeologico. (ANSA)
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