Accordo Soprintendenza e alberghi per 'archeologia diffusa' a Venezia
ANSA - Cultura

Accordo Soprintendenza e alberghi per 'archeologia diffusa' a Venezia

Sabato 12 settembre 2026
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Un partenariato per valorizzare reperti non ordinariamente esposti

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Venezia e l'Associazione Veneziana Albergatori (Ava) hanno firmato un accordo di partenariato speciale per esporre i reperti archeologici della città, oggi custoditi nei depositi e in gran parte inaccessibili al pubblico, nelle strutture ricettive veneziane.
    L'intesa, sottoscritta dal soprintendente Corrado Azzollini e dal presidente dell'Ava Antonio Vianello, avvia il progetto "Museo diffuso dell'archeologia di Venezia" attraverso il quale una selezione di reperti archeologici conservati nei depositi della Soprintendenza potrà trovare nuovi spazi di valorizzazione all'interno delle strutture alberghiere che aderiranno all'iniziativa.
    La Soprintendenza mantiene la piena competenza sulla selezione dei reperti, sulla verifica degli spazi e sui contenuti scientifici. I beni resteranno sempre di proprietà dello Stato e potranno essere richiamati in qualunque momento.
    "Questa è un'esperienza totalmente nuova, non ci sono precedenti in Italia - ha detto Vianello -. Oggi i magazzini della Soprintendenza contengono reperti che potrebbero essere esposti con teche adeguate per proteggerli. L'idea è costruire una sorta di circuito che comprenda il centro storico, il Lido, le isole e la terraferma, in un percorso negli hotel che offrono spazi adeguati, per garantire un'ulteriore offerta museale. Per noi è un valore aggiunto e un modo per rinsaldare il rapporto con la città. Mettiamo a disposizione luoghi come gli alberghi, che non sono realtà chiuse ma spazi aperti tutto l'anno, fruibili dalla città e legati alla sua storia", conclude.
    Per Azzollini "tutela e fruizione non sono in contraddizione: se il progetto è costruito correttamente, possono rafforzarsi a vicenda. Venezia possiede una stratificazione archeologica straordinaria, spesso nascosta; questa iniziativa ci permette di renderne visibili alcuni frammenti, mantenendo intatte tutte le garanzie necessarie alla loro conservazione". Il 21 ottobre è fissato un primo incontro per delineare, insieme ai primi alberghi aderenti, i dettagli operativi del progetto.
   

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