'Io, frate Francesco', a Pavia la mostra sul Santo di Assisi
La presentazione con il poeta Davide Rondoni
La chiesa di San Francesco a Pavia ospita, fino al 27 settembre, la mostra itinerante "Io, frate Francesco - 800 anni di una grande avventura", allestita in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo d'Assisi. Il fulcro del percorso descritto nell'esposizione è il Testamento di San Francesco, documento fondamentale che illustra la svolta spirituale francescana.
All'inaugurazione della mostra a Pavia è intervenuto Davide Rondoni, poeta, scrittore, saggista e drammaturgo, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte di San Francesco. "San Francesco non ci promette la felicità, come hanno fatto le ideologie negli ultimi due secoli - ha sottolineato Rondoni -. Francesco ci parla di 'letizia': è la condizione di una vita fertile, come una terra concimata.
Francesco si lasciava concimare dall' 'Altissimu, onnipotente, bon Signore', come lo definisce in apertura del 'Cantico delle creature' con un'espressione che testimonia tutta la sua commozione. È come se Francesco ci chiedesse: noi con cosa stiamo concimando la nostra vita?".
Il vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti, ha sottolineato la centralità della presenza del Signore nell'esperienza francescana: "Se non ci fosse stato Gesù, non ci sarebbe stato neanche San Francesco. Francesco ha rappresentato un'epifania della presenza di Gesù".
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