Danza: al Festival Aperto il Ballet de l'Opéra National du Rhin
L'11 ottobre al Teatro Valli di Reggio Emilia con 'Ici' di Lérus e 'The Look' di Eyal
Un dialogo tra balletto classico, danza contemporanea e tradizioni afro-caraibiche è al centro del dittico proposto dal Ballet de l'Opéra National du Rhin domenica 11 ottobre, alle 18, al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, nell'ambito della XVIII edizione del Festival Aperto. La compagnia francese, diretta da Bruno Bouché, presenta la prima italiana di 'Ici', creazione del coreografo guadalupense Léo Lérus, e 'The Look', firmato dall'israeliana Sharon Eyal nel 2019. Dodici danzatori interpretano 'Ici', lavoro che intreccia il linguaggio coreografico contemporaneo con le tradizioni musicali e di danza della Guadalupa, terra d'origine dell'autore, segnata dalla memoria della schiavitù.
La partitura originale di Denis Guivarc'h nasce da registrazioni dei cicloni Ernesto, del 2024, e Maria, del 2017: il vento e l'acqua diventano elementi sonori di una creazione che mette in relazione corpo, ambiente e identità culturale. Il secondo lavoro, interpretato da diciassette danzatori, affronta invece il tema della resistenza alla violenza e all'oppressione.
Eyal, formatasi nella Batsheva Dance Company e fondatrice nel 2013 di L-E-V con Gai Behar, costruisce 'The Look' attraverso movimenti ripetitivi e una rigorosa ricerca fisica. Le figure degli interpreti si fondono in un organismo collettivo, sostenuto dalla partitura ipnotica di Ori Lichtik. Le due creazioni accostano universi artistici distinti, accomunati da una ricerca sul corpo come espressione individuale e collettiva.
Lérus rielabora il patrimonio del gwoka guadalupense, riconosciuto dall'Unesco, senza ricorrere alla semplice citazione folkloristica; Eyal sviluppa una scrittura coreografica di forte impatto visivo, affermatasi sulle scene internazionali. Fondato nel 1972 con sede a Mulhouse, il Ballet de l'Opéra National du Rhin è uno dei Centres Chorégraphiques Nationaux francesi. La compagnia, composta da 32 danzatori, affianca il repertorio classico alle principali voci della danza contemporanea e a nuove commissioni. (ANSA)
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