'Cosa vuoi fare da Piccolo?', Ravenna dedica una mostra a Marcantonio
ANSA - Cultura

'Cosa vuoi fare da Piccolo?', Ravenna dedica una mostra a Marcantonio

Venerdì 9 ottobre 2026
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Una selezione di oltre 50 opere per ripercorrere più di vent'anni di ricerca

Palazzo Rasponi dalle Teste, uno degli edifici più maestosi e rappresentativi dell'architettura nobiliare nel cuore di Ravenna, ospita dall'11 ottobre al 10 gennaio la mostra 'Cosa vuoi fare da piccolo?', progetto espositivo dedicato all'universo dell'artista e designer ravennate Marcantonio (1976), curata da Paride Vitale con Nicolas Ballario. Il progetto valorizza la capacità di Marcantonio di superare le categorie tradizionali, mettendo in dialogo l'eccellenza del design italiano con le nuove tendenze dell'arte contemporanea e invitando il pubblico a riscoprire lo straordinario nel quotidiano. Organizzata dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune romagnolo, dal Mar-Museo d'Arte della Città di Ravenna e dall'Accademia di Belle Arti, la mostra - attraverso una selezione di oltre 50 opere - ripercorre più di vent'anni di ricerca: dai primi lavori scultorei alle opere di grande formato e alle produzioni industriali fino alle più recenti creazioni inedite, restituendo un universo creativo in cui natura, mondo animale e oggetti quotidiani diventano strumenti per esplorare il confine sempre più sottile tra arte e design.
    Il titolo dell'evento capovolge la fatidica domanda rivolta a ogni bambino - "Cosa vuoi fare da grande?" - e introduce uno dei temi centrali del lavoro di Marcantonio: la celebrazione dell'infanzia come spazio della curiosità, del gioco e della possibilità, prima che categorie e convenzioni definiscano il modo in cui viene osservato il mondo. Il ritorno dell'artista a Ravenna, città della sua formazione, assume un significato particolare e restituisce al pubblico un percorso maturato negli anni e riconosciuto a livello internazionale. "'Cosa vuoi fare da piccolo?' per me è prima di tutto un invito a non perdere quella parte di noi che continua a fare domande, a giocare e a immaginare le cose diversamente da come sono", commenta Marcantonio. "È un atteggiamento che ha sempre accompagnato il mio lavoro e che, guardando oggi insieme opere nate in più di vent'anni, riconosco come uno dei fili che le uniscono. La mostra racconta molte fasi diverse del mio percorso e mi piace che possano convivere senza gerarchie, come parti dello stesso immaginario".
   

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