L'arte di guarire le ferite nel nuovo libro di Rizzacasa d'Orsogna
In uscite nelle librerie il 9 ottobre
COSTANZA RIZZACASA D'ORSOGNA , 'QUANDO LE COSE SI ROMPONO. Milo, il kintsugi e il senso della vita' (Solferino, collana Tracce, 2026, pp. 224, 17,50 euro) Un diario del dolore, un viaggio attraverso il lutto alla ricerca del senso dell'esistenza e della rinascita: un'immersione profonda nelle ferite dell'anima che si fa promessa di luce e ricostruzione. È l'intenso percorso ricomposto tra le pagine di 'Quando le cose si rompono. Milo, il kintsugi e il senso della vita', il nuovo, toccante lavoro di Costanza Rizzacasa D'Orsogna, in uscita nelle librerie il 9 ottobre. Spinta dall'urgenza profonda di registrare le proprie emozioni per dare un significato all'incomprensibile, la scrittrice e giornalista del Corriere della Sera si mette a nudo partendo da un doppio, traumatico dramma personale: la scomparsa, nell'arco di poche settimane, del gattino disabile Milo, adottato undici anni prima e vissuto a tutti gli effetti come un figlio, e del padre, strappato alla vita da un tragico incidente. Il doloroso diario del lutto si trasforma così in una profonda ricerca sul senso dell'esistenza, che trova risposte nello studio della filosofia orientale e nella pratica del kintsugi, l'antica arte giapponese di riparare la ceramica spezzata impreziosendo le crepe con fili d'oro. Attraverso incontri straordinari in Giappone - dai Maestri del tè ad artigiani della lacca, fino al monaco buddhista Ryōjun Shionuma e al filosofo Masahiro Morioka - la narrazione si snoda come un racconto vorticoso e intimamente sincero di tutte le fasi del dolore: la negazione iniziale, la rabbia, il senso di colpa, l'illusione, fino al buio della depressione. Un cammino travagliato che conduce infine all'accettazione della fragilità della vita, alla gratitudine e alla speranza, rivelando come il dolore sia intrinsecamente parte della gioia ricevuta e come le nostre cicatrici raccontino la bellezza e la forza della vita.
Costanza Rizzacasa d'Orsogna, cresciuta tra l'Italia e gli Stati Uniti e fine conoscitrice della cultura giapponese, è già autrice della fortunata trilogia sulla diversità Storia di Milo (Guanda), del romanzo Non superare le dosi consigliate (Guanda) e del saggio Scorrettissimi (Laterza). Nel 2026 ha firmato anche il romanzo Yuzuru. Il volo del samurai (Giunti) e curato per Vallardi il memoir del monaco buddhista Ryojun Shionuma, L'arte di sorridere in salita.
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