La lettera di Alfonso I d'Este a Ludovico Ariosto torna all'Archivio di Stato di Massa
ANSA - Cultura

La lettera di Alfonso I d'Este a Ludovico Ariosto torna all'Archivio di Stato di Massa

Venerdì 9 ottobre 2026
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Restituito documento sottratto al patrimonio statale e approdato alla Morgan Library di NY

Cinque secoli dopo essere stata scritta, una lettera del duca di Ferrara Alfonso I d'Este a Ludovico Ariosto è tornata nel luogo al quale appartiene: l'Archivio di Stato di Massa. La missiva, datata 31 gennaio 1524, era stata sottratta al patrimonio statale, rintracciata poi in un'asta del 1973 e successivamente donata alla Morgan Library di New York. Il suo recupero e il rientro in Italia sono stati resi possibili grazie all'attività dei Carabinieri tutela patrimonio culturale in collaborazione con le autorità statunitensi. La restituzione ufficiale è avvenuta oggi nella sala conferenze dell'Archivio di Stato di Massa, alla presenza delle istituzioni che hanno accompagnato il recupero del documento e di una rappresentanza degli studenti del territorio.
    La lettera è considerata una testimonianza preziosa dell'attività di Ariosto come governatore della Garfagnana, incarico che lo vide impegnato non soltanto come poeta e letterato, ma come uomo delle istituzioni chiamato a confrontarsi quotidianamente con le questioni concrete del governo del territorio. Nel documento, Alfonso I d'Este affronta temi legati all'ordine pubblico, al banditismo, all'amministrazione della Garfagnana e alle richieste di grazia, mostrando come le informazioni trasmesse da Ariosto contribuissero a orientare le decisioni del duca.
    Per il recupero della missiva un ruolo decisivo, si spiega, è stato svolto anche dagli strumenti di corredo archivistici, che hanno consentito di ricostruire la provenienza del documento e di riconoscerne l'appartenenza al patrimonio documentario della Garfagnana. In particolare, l'individuazione della lettera è stata resa possibile grazie all'Inventario ottocentesco dell'Archivio generale della Sottoprefettura di Garfagnana, insieme alla ricognizione documentaria e alle pubblicazioni del direttore dell'Archivio di Stato di Massa Giovanni Sforza.
    Il recupero era stato presentato il 30 aprile scorso a Roma, insieme ad altri beni culturali restituiti all'Italia.
   

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