Strade Maestre, un anno di scuola vissuto in cammino per l'Italia
ANSA - Cultura

Strade Maestre, un anno di scuola vissuto in cammino per l'Italia

Domenica 11 ottobre 2026
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La docuserie debutta ad Alice nella città, poi arriverà su Rai 3 e RaiPlay

(di Francesca Pierleoni) L'idea era di "raccontare un'opportunità di scambio tra chi sa già di aver imparato e chi invece sta vivendo l'obbligo della formazione, il dover imparare". Così Marco Allegrezza, regista del progetto con Marco Leopardi e Sabrina Scansani, riassume il senso della docuserie "Strade Maestre - La scuola in cammino" racconto delle esperienze vissute da otto ragazzi e ragazze, tra i sedici e i diciotto anni, accompagnati da tre insegnanti/guide, che lasciano la scuola tradizionale per affrontare un anno scolastico in cammino attraverso l'Italia. Dopo il debutto ad Alice nella città, festival parallelo alla Festa del Cinema di Roma (13-25 ottobre), la docuserie in sei puntate di 30 minuti, prodotta da Stemal Entertainment in collaborazione con Rai Fiction, arriverà nel 2027 su Rai 3 e poi su RaiPlay.
    Al centro del viaggio ci sono gli adolescenti Gioele, Anna, Aron, Lisa Sofia, Edoardo, Ariele, Lolevia e Neri e, come presenza adulta costante, le tre guide/insegnanti Roberta Cortella, Marco Saverio Loperfido e Marcello Paolocci. A loro si aggiungono altre guide/insegnanti che si alternano lungo il cammino. L'esperimento nato dal progetto educativo 'Strade Maestre' della cooperativa sociale CamminaMenti ha fatto coincidere il programma di studi con la geografia del percorso: la storia nei territori dei grandi eventi, la letteratura nei paesaggi delle opere di vari autori, le scienze naturali direttamente sul campo. Il tutto alternando fasi di cammino quotidiano, lezioni e interrogazioni svolte in movimento, a periodi di stanzialità dedicati all'approfondimento delle materie. Un itinerario da Orvieto a Civitavecchia, da Palermo alla Calabria, dalla dorsale appenninica a Bologna e Venezia, fino a Trieste; tra grandi città come Bari, Roma e Firenze e piccoli paesi.
    Durante il viaggio, si svelano le personalità dei ragazzi, che si aprono al dialogo e qualche volta al confronto, mostrando le loro fragilità, parlando in qualche caso di battaglie personali (c'è chi ha superato un disturbo alimentare, chi viene da un contesto famigliare difficile) ma anche mettendo in luce capacità, empatia e speranze. Allegrezza e Leopardi hanno effettuato il viaggio con i ragazzi (si arrivava fare a 25 km al giorno), mentre Sabrina Scansani visionava via via il materiale e ne curava l'edizione: "Poi insieme, giorno per giorno, cercavamo di capire che cosa riprendere nelle giornate successive" spiega Scansani. I due coregisti hanno realizzato oltre 353 ore di riprese, "anche con una fatica fisica colossale - dice Scansani - per vivere con i ragazzi le cose nel momento in cui accadevano". L'obiettivo era "seguirli senza mai interferire con il viaggio - sottolinea Marco Leopardi, già coautore per la Rai della docufiction 'Boez, Andiamo via' sul cammino come misura alternativa alla detenzione per giovani detenuti -. Questo ci ha permesso di essere completamente inglobati fra di loro. Eravamo parte del viaggio, quindi è bastato abbastanza poco per poter essere 'invisibili'".
    La serie mostra come nelle dinamiche fra i ragazzi e in quelle con gli adulti, anche se con qualche inevitabile frizione, abbiano prevalso la coesione e il senso di famiglia: "Credo che il cammino sia la chiave di tutto - osserva Leopardi -. Questa è un'esperienza che ti porta ad avere attenzione l'uno per l'altro, a prendere delle decisioni comuni. È inevitabile: se vuoi stare insieme devi trovare dei compromessi e degli accordi. Il cammino è veramente il collante, secondo me, di questa unione". Rispetto alla scuola reale tuttavia, Strade Maestre sembra un'utopia: "Roberta Cortella da tempo esporta questa esperienza, con gite orientate al cammino fatte a inizio dell'anno scolastico - commenta Leopardi - e i risultati che ottiene sono assolutamente positivi. Bastano tre giorni e il senso d'amicizia nella classe si consolida". Tuttavia, un'esperienza più lunga e strutturata come quella di Strade Maestre, "nella mia visione, dovendo essere per pochi partecipanti, forse potrebbe venire dedicata a ragazzi con specifici problemi di attenzione, con difficoltà a resistere all'interno di quattro mura. È un progetto che potrebbe svilupparsi guardando ai ragazzi che ne hanno più bisogno".
   
   

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