L'avventura umana di Galileo Galilei in 'Io dico l'universo' di Roberto Mercadini
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L'avventura umana di Galileo Galilei in 'Io dico l'universo' di Roberto Mercadini

Mercoledì 11 febbraio 2026
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Da autore di oroscopi a genio che rivoluzionò il mondo, in libreria per Rizzoli

(di Agnese Ferrara) ROBERTO MERCADINI, 'IO DICO L'UNIVERSO. LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA E GALILEO: LO SCONOSCIUTO CHE SCONVOLSE IL MONDO' (Rizzoli, pp.228, Euro 18,00).
    Un viaggio affascinante nella vita e nel tempo di Galileo Galilei che dimostra come e quanto la storia della scienza sia, prima di tutto, una straordinaria avventura umana fatta di contraddizioni, ambiguità ed errori. Dietro al genio che sfidò la Chiesa si nasconde un uomo dalle mille sfaccettature, con una biografia romanzesca piena di contraddizioni e colpi di scena.
    Matematico, inventore, imprenditore e persino autore di oroscopi, Galileo è stato molte cose raccontate nel libro 'Io dico l'universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo' dello scrittore, divulgatore e youtuber Roberto Mercadini (in libreria dal 12 febbraio per Rizzoli).
    "Galileo Galilei è il simbolo della scienza moderna ma quanto sappiamo davvero della sua vita? In questo libro racconto un personaggio affascinante, complesso, contraddittorio e perfino ambiguo, sorprendente e paradossale, - spiega Mercadini all'ANSA. - Il padre del metodo scientifico che, prima di diventare famoso, è stato molte cose, spesso tutte insieme.
    Insegnava matematica all'università di Padova e sbarcava il lunario vendendo strumenti militari e compilando oroscopi. Come quello che realizzò nel 1609 per il Gran Duca di Toscana, Ferdinando I dei Medici, al quale prevedeva una lunga e prosperosa vita ma che invece morì dopo circa due settimane dalla profezia".
    "Galileo, cauto e rivoluzionario, grande divulgatore che a volte si esprimeva tramite incomprensibili messaggi in codice, criptati come gli indovinelli e gli anagrammi, - sottolinea l'autore. - Galileo strenuo ricercatore della verità che, però, seppe mentire spudoratamente, con una strepitosa faccia di bronzo. Il genio inarrivabile che con il trattato 'Sidereus Nuncius' raggiunse in vita una fama mondiale superiore a quella di Dante, una fama quasi surreale e a cui si sono ispirati poeti e che vedeva perfino il Papa tra i suoi ammiratori. Una fama immensa, che arrivò in tarda età e all'improvviso a 46 anni di età. Vi racconto lui, sviscerando il processo che lo colpì legato alla rivoluzione copernicana, e vi racconto la sua epoca in bilico tra le superstizioni medioevali e la nascita faticosa del metodo scientifico".
   

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