Il Teatro Valle riapre ricordando Pirandello e la prima de 'I sei personaggi'
ANSA - Cultura

Il Teatro Valle riapre ricordando Pirandello e la prima de 'I sei personaggi'

Martedì 13 ottobre 2026
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A narrare la serata del 1921 Francesco Piccolo. Il teatro l'anno prossimo compirà 300 anni

(di Paolo Petroni) Arriva un taxi all'uscita posteriore, degli artisti, del Teatro Valle. Luigi Pirandello con la figlia Lietta vi salgono rapidi, quasi premuti dentro dalla folla schiamazzante: "Belle dame ridevano ripetendo, con le bocche laccate: 'Manicomio! Manicomio!' Eleganti giovani incravattati sghignazzavano e insultavano. La figlia al braccio del padre tremava e i due non riuscivano quasi a muovere un passo. Altra gente accorreva fischiando e ridendo", ricorderà Orio Vergani qualche anno dopo. È quasi la mezzanotte tra il 9 e il 10 maggio del 1921 ed è terminata da poco la storica prima de 'I sei personaggi in cerca d'autore', con la regia di Dario Niccodemi, tra calorosi battimani e urla con fischi che cercano di sovrastarsi a vicenda, riscaldando gli animi sino allo scontro fisico tra chi è entusiasta e chi si sente preso in giro dalla novità.
    Sono passati esattamente 105 anni e il Teatro Valle - che l'anno prossimo compirà 300 anni - riapre venerdì 16 ottobre, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dopo una chiusura di 16 anni, alla fine di un complicato e accurato restauro, che ha messo assieme la ricostruzione filologica architettonica e artistica e le moderne necessità di sicurezza. E lo fa ricordando proprio quella serata, la prima di quello che sarebbe in breve diventato uno dei capolavori del Novecento. A raccontare in scena 'La sera della prima - Sei personaggi al Teatro Valle' sarà lo scrittore Francesco Piccolo, rievocando quei fatti e la nascita di un lavoro che ebbe radici anche nella vita privata di Pirandello e scardinò alcuni principi della drammaturgia classica.
    Il Valle, considerato uno dei più bei teatri italiani, opera dell'architetto Tommaso Morelli con Mauro Fontana, aprì il 7 gennaio 1727 con la tragedia 'Matilde' di Simone Falconio Pratoli. Nella sua storia i successi di Goldoni, la prima romana del 'Don Giovanni' di Mozart nel 1811 e le prime assolute di diverse opere di Gioachino Rossini (tra cui 'La Cenerentola', 1817) e di Gaetano Donizetti, il debutto nel 1899 di 'Sogno di un tramonto d'autunno' di Gabriele D'Annunzio con Eleonora Duse.
    Il palazzo che lo ospita fu costruito intorno al 1530 da Lorenzo Lotti, detto il Lorenzetto, per il Cardinale Andrea della Valle e passato poi alla nipote Faustina, moglie di Camillo Capranica, diventando noto come Palazzo Capranica. Il teatro, la cui struttura era interamente lignea, si presentava come un classico teatro all'italiana, con cinque ordini di palchi e un loggione. Dopo vari interventi di manutenzione, nel 1822 il Governo Pontificio impose la ricostruzione in muratura, affidando il progetto a Giuseppe Valadier che, dopo il crollo di un arco costruito per il palcoscenico, fu costretto a passare l'incarico a Gaspare Salvi. Il nuovo teatro fu inaugurato il 26 dicembre 1822 con 'Il Corsaro' di Filippo Celli. Seguirono altri rifacimenti, tra cui le decorazioni floreali di Francesco Podesti nel 1888 e la ripittura del soffitto di Silvio Galimberti negli anni Trenta.
    Dopo la guerra, dal 1954, fu preso in gestione dall'Eti - Ente Teatrale italiano sino alla sua abolizione nel 2010 e alla chiusura del teatro. Per protesta, il Valle fu occupato nel 2011 da un gruppo di attori e lavoratori dello spettacolo che lo gestirono con alterne vicende sino al 2014. Ottenuta la fine dell'occupazione, nel 2016 la proprietà è stata trasferita a Roma Capitale, mentre nel 2021 la sala è stata intitolata a Franca Valeri, che lì aveva debuttato come attrice e autrice. Il restauro è iniziato nel 2023, quando si prevedevano lavori per 18 mesi, co-finanziati con fondi di Roma Capitale e del ministero della Cultura, per un totale di oltre 6,7 milioni. Tra gli interventi: il restauro conservativo della sala, degli spazi di distribuzione e circolazione del pubblico, degli scaloni e della facciata di Valadier, l'eliminazione delle barriere architettoniche, la rifunzionalizzazione del palcoscenico e delle sue attrezzature e servizi, l'adeguamento e messa a norma degli impianti tecnologici.
    Ora, affidato al Teatro di Roma, il Valle riapre con un cartellone, per la stagione 2026-27, che vedrà come primo spettacolo dal 23 ottobre 'Escaped Alone' di Caryl Churchill, regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni.
    Al debutto dei 'Sei personaggi', i critici non capirono la novità del lavoro che trovavano non risolto, da Fausto Maria Martini su la Tribuna a Arnaldo Frateili su L'Idea nazionale che parlò ironicamente di "commedia che resta da fare" e Adriano Tilgher su Il Tempo concluse parlando di "confusione che si spande su tutta la commedia e la annebbia tutta".
    Si dovrà arrivare alla prima milanese del 27 settembre al Manzoni, perché il pubblico decreti compatto un successo pieno allo spettacolo e la critica ne scopra il tragico senso profondo e la riconosca, come sintetizza Marco Praga su L'Illustrazione Italiana, quale "opera d'arte di un'originalità rara". Poi con il debutto a Parigi nell'aprile 1923 e la regia di Georges Pitoeff inizierà il successo e internazionale che culminerà nel 1934 con l'assegnazione del Nobel.
   

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