I maestri dell'Impressionismo illuminano Palazzo Ducale di Genova
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I maestri dell'Impressionismo illuminano Palazzo Ducale di Genova

Mercoledì 14 ottobre 2026
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Capolavori di Renoir e Monet della Collezione Scharf per la prima volta in Italia

I maestri dell'Impressionismo illuminano le sale di Palazzo Ducale di Genova con la mostra 'Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf' in programma da domani al 2 maggio 2027. Un viaggio cronologico che parte dalle incisioni di Francisco Goya e dagli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot per immergersi nella rivoluzione en plein air dei grandi maestri dell'Impressionismo.
    La rassegna è stata presentata in anteprima alla stampa dalla curatrice Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, insieme alla presidente della fondazione culturale Sara Armella, la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro e l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari.
    Le opere di Monet, Renoir e Degas ammalieranno i visitatori trasformando la luce e la materia cromatica nelle assolute protagoniste della tela, aprendo la strada al Post-Impressionismo di Paul Cézanne e alle raffinate sperimentazioni di Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Henri de Toulouse-Lautrec, intrise di suggestioni orientali. Dal Surrealismo all'Espressionismo Astratto, l'itinerario culmina nei linguaggi dell'arte contemporanea con opere di maestri quali Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse.
    Per la prima volta in Italia la mostra offrirà al pubblico l'occasione di scoprire da vicino oltre 140 capolavori dell'arte francese custoditi in una prestigiosa raccolta privata tedesca per lungo tempo rimasta riservata.
    "La cultura non conosce confini: attraversa epoche, geografie e generazioni, creando ponti dove la storia ha tracciato distanze - commenta Armella -. Genova, città da sempre crocevia di popoli, commerci e culture, è il luogo ideale per accogliere un'esposizione di straordinario valore artistico e internazionale".
    "Lavorando alla mostra, mi sono ritrovata a riflettere non tanto sui singoli capolavori, quanto sulla straordinaria continuità di un progetto - sottolinea Bonacossa -. La Collezione Scharf è certamente una delle grandi raccolte private europee di arte francese dell'Ottocento e del Novecento. Eppure, ciò che la rende davvero unica non è soltanto la qualità delle opere di Monet, Degas, Cézanne o Bonnard, né l'eccezionale ampiezza del suo patrimonio. È il fatto che questa collezione abbia saputo rimanere intellettualmente viva per oltre due secoli".
   

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