A Vicenza una mostra del fotografo Guido Harari
Dal 27 marzo al 26 luglio un'esposizione con oltre 300 immagini
E' un evento molto atteso quello che sarà ospitato per quattro mesi, dal 27 marzo al 26 luglio, alla Basilica Palladiana di Vicenza: si tratta di "Guido Harari.
Incontri. 50 anni di fotografie e racconti", mostra antologica che attraversa mezzo secolo di fotografia come pratica umanistica prima ancora che visiva.
L'evento, che richiamerà appassionati da tutta Italia e dall'estero, è stato presentato oggi in Municipio, alla presenza dello stesso Harari, dal sindaco Giacomo Possamai, dell'assessore alla cultura e al turismo Ilaria Fantin e dai responsabili dello Studio Tres Architettura Ingegneria. La mostra è organizzata dal Comune e Musei Civici di Vicenza, in collaborazione con New Conversations-Vicenza Jazz, in collaborazione con Rjma progetti culturali e con Wall of sound Gallery.
Durante la rassegna saranno esposte oltre 300 fotografie, installazioni, filmati originali, proiezioni e memorabilia, ripercorrendo la carriera del fotografo in un nuovo e suggestivo allestimento che dialoga con l'architettura della Basilica.
saranno raccontate tutte le fasi della carriera eclettica di Harari, dagli esordi negli anni Settanta come fotografo e giornalista musicale, ai ritratti intesi come luoghi di prossimità e ascolto, fino a un lavoro che nel tempo ha attraversato editoria, pubblicità, moda e reportage.
La mostra si articola in cinque sezioni, a partire dagli anni Settanta quando Harari, ancora adolescente, inizia a coniugare le sue due grandi passioni: la musica e la fotografia. Da qui il racconto procede attraverso immagini e sequenze inedite, intrecciate a filmati d'epoca, videointerviste e al documentario di Sky Arte a lui dedicato. La visita sarà fruibile attraverso un'audioguida con la voce narrante dello stesso artista, che restituisce contesto, memoria e senso degli incontri.
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