Il cuore di Re Enzo, una leggenda nel libro della penalista Cesarina Mitaritonna
ANSA - Cultura

Il cuore di Re Enzo, una leggenda nel libro della penalista Cesarina Mitaritonna

Giovedì 15 ottobre 2026
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Edito da Pendragon, sarà presentato a Bologna il 21 ottobre

CESARINA MITARITONNA - 'IL CUORE DI RE ENZO. UNA LEGGENDA', EDIZIONI PENDRAGON (158 PAGINE, 18 EURO). Tra personaggi realmente esistiti e figure nate dall'immaginazione, Cesarina Mitaritonna costruisce un romanzo che racconta il valore della libertà, della speranza e della forza dei legami capaci di sfidare il tempo. Nata a Bologna nella seconda metà del secolo scorso, l'autrice ha studiato giurisprudenza e ha esercitato per tutta la vita la professione di avvocato penalista.
    Da sempre racconta storie per se stessa e la prima che ha immaginato è stata 'Il cuore di re Enzo', che verrà presentato mercoledì 21 ottobre (ore 18) al portico della Libreria Nanni, in via de' Musei 8 a Bologna, in dialogo con il giornalista Carlo Valentini nell'ambito degli incontri con gli autori di Pendragon Book Club.
    Nella Bologna medievale, il giovane re Enzo, figlio dell'imperatore Federico II, viene catturato dopo la battaglia di Fossalta e condotto prigioniero in città. Parallelamente, Amelia, figlia di una serva della gleba, vive una condizione di subordinazione sociale, ma rifiuta di rassegnarsi al destino assegnatole. Tempo prima, padre Sergio, insieme ad Amelia, aveva soccorso Enzo ferito sul campo di battaglia, imponendo alla ragazza di mantenere il segreto. Quando Enzo riconosce Amelia, cerca di servirsi di lei per trovare il frate e individuare una via di fuga, mentre tra i due nasce un rapporto contrastato, alimentato da diffidenza, pietà e reciproca attrazione. Quando Amelia viene reclamata dal suo padrone e accusata di stregoneria, Enzo decide di salvarla, rinunciando alla fuga individuale e assumendo finalmente la responsabilità del proprio destino.
    La vicenda celebra la libertà, la dignità, la solidarietà e la capacità di sottrarsi ai ruoli imposti dalla nascita. Il racconto combina la rievocazione storica con una dimensione fiabesca e allegorica che introduce un'ironia leggera che attenua la drammaticità della prigionia, della guerra e della subordinazione sociale.
   

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