Premio Acqui Storia, 223 i volumi candidati alla 59esima edizione
ANSA - Cultura

Premio Acqui Storia, 223 i volumi candidati alla 59esima edizione

Giovedì 15 ottobre 2026
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Premiati Conti, Greppi, Pavolini, Verna. Tra riconoscimenti speciali Giletti e Bray

Con 223 volumi candidati la 59esima edizione del Premio Acqui Storia conserva una forte identità letteraria, ma amplia la capacità di mettere in relazione conoscenza, linguaggi della comunicazione e territorio. In continuità con la strategia di comunicazione avviata nel 2025, il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, hanno infatti promosso l'evoluzione del Premio in una "infrastruttura cognitiva di Comunicazione", un luogo in cui la ricerca storica dialoga con la cultura contemporanea, la scienza, l'informazione e l'innovazione.
    La cerimonia di consegna dei premi è in programma al Teatro Ariston di Acqui Terme sabato 17 ottobre. Per la sezione Storico-scientifica viene premiato Fulvio Conti con Massoneria e fascismo (Carocci), dedicato al rapporto tra istituzioni massoniche e regime fascista. La sezione Storico-divulgativa va a Carlo Greppi con Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida (Laterza), ricostruzione della vicenda della giovane scomparsa durante la dittatura argentina e della ricerca della verità sulla sua sorte. Il riconoscimento per il Romanzo storico è assegnato a Lorenzo Pavolini con Mille (Marsilio), una rilettura dell'impresa garibaldina attraverso Giovanni Pantaleo, cappellano della spedizione. La nuova sezione Ragazzi premia Nicoletta Verna con L'inverno delle stelle (Rizzoli), ambientato nella Fiesole del 1943.
    Menzioni speciali vanno a Gianluca Buttolo per Stan&Ollie (Renoir Comics), graphic novel dedicata a Stan Laurel e Oliver Hardy, e a Carlo Greppi per Le scarpe di Lorenzo. Storia dell'uomo che salvò Primo Levi (Rizzoli), sulla figura di Lorenzo Perrone.
    Per i riconoscimenti speciali, il Premio Made in Italy 2026 viene conferito a Massimo Bray, direttore generale dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, per l'impegno nella tutela e nella diffusione del patrimonio culturale e della conoscenza.
    Il Premio Testimone del Tempo va ad Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell'ingegneria aerospaziale, e a Maria Amata Garito, fondatrice dell'Università telematica internazionale Uninettuno e protagonista dell'innovazione nella formazione. Il Premio La Storia in TV va a Massimo Giletti per il documentario Mussolini.
    Le verità nascoste, mentre il Premio alla Carriera viene attribuito alla storica Elena Aga Rossi. Il riconoscimento Il Coraggio della Libertà è conferito al Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e alla Fondazione La Rosa Bianca di Monaco di Baviera. Un riconoscimento particolare va a Elisabetta Giudrinetti per Il prisma della storia. Tre Visioni, una Memoria. La Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. 1941-1942.
   
   

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