Genova, al Teatro della Tosse una 'lenta' e leggera cena con Macbeth
La 'prima' dello spettacolo di Conte ha aperto il nuovo cartellone
Dopo aver affrontato, lo scorso anno, il tema del potere rimettendo in scena "Ubu Re" di Jarry (spettacolo storico del Teatro della Tosse), Emanuele Conte ha inaugurato ieri sera il nuovo cartellone della Tosse con una rivisitazione del "Macbeth" di Shakespeare del quale lo spettacolo della passata stagione voleva essere la parodia più grottesca. "A cena con Macbeth", drammaturgia dello stesso Conte è una rilettura sintetica (un'ora e mezza, più o meno la durata) della grande tragedia shakespeariana incentrata sul potere che spinge l'uomo alle azioni più brutali e feroci trascinandolo alla rovina. Due sono gli elementi portanti del testo originale: il rapporto fra Macbeth e Lady Macbeth che evolve nel dramma in una sorta di "scambio" delle posizioni e il tema delle predizioni e del fantastico incarnato dalle tre streghe che determinano le scelte della coppia. Il titolo scelto da Conte vuole mettere in evidenza un momento fondamentale della tragedia, l'apparizione di Banquo durante il banchetto: lì Macbeth si mostra quasi in preda alla follia, mentre Lady mantiene ancora il controllo delle sue emozioni. Poi la situazione si ribalterà e purtroppo sulla scena di ieri tale radicale mutamento scivola via senza una adeguata sottolineatura.
Scena clou in Shakespeare (e in Verdi) è la apparizione notturna di Lady in delirio che cerca di togliersi il sangue dalle mani, preludio alla sua morte improvvisa. Conte l'ha risolta in un breve flash che non contribuisce a chiarire la trasformazione del personaggio. Due soluzioni sono parse invece interessanti: l'invenzione del portiere, una sorta di "Fool" che racconta e commenta non senza ironia. E il monologo finale di Malcolm che nel salire al trono si mostra ancor più feroce del predecessore: cambia l'uomo, ma il potere si rigenera continuamente. Lo spettacolo, insomma, ha evidenziato alcune buone intuizioni, ma manca un adeguato approfondimento della psicologia dei personaggi centrali e la lettura è parsa alquanto lenta, c'è bisogno di un po' di rodaggio. Bravi comunque gli attori, da Ludovica Baiardo (Lady) a Raffaele Barca (Macbeth), da Alessandro Bergallo (il portiere) a Marco Rivolta (Malcolm) a tutti gli altri. Repliche fino al 25 ottobre.
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