Codici medievali, incunaboli, manoscritti miniati in mostra alla Biblioteca nazionale
ANSA - Cultura

Codici medievali, incunaboli, manoscritti miniati in mostra alla Biblioteca nazionale

Venerdì 16 ottobre 2026
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'Tesori' allestita in occasione dei 150 della sua istituzione

Le Collezioni Orientali e Africane che raccontano un dialogo di culture che attraversa i continenti e il tempo, ma anche i codici altomedievali, tra cui le Confessioni di sant'Agostino (VI secolo) e i manoscritti miniati umanistici di lusso, e poi i libri a stampa, con la preziosa collezione di incunaboli, la ricca sezione di edizioni stampate da Aldo Manuzio, fino ad esemplari rari come le prime edizioni delle opere di Giordano Bruno, con legature storiche che ricordano come il libro è anche oggetto d'arte. E' la mostra 'Tesori - Il patrimonio della Biblioteca nazionale centrale di Roma" che si inaugura il 22 ottobre, in occasione dei 150 anni dalla sua istituzione (1876-2026).
    II percorso espositivo di oltre 100 opere permette di ammirare una selezione di eccezionale valore storico, artistico e documentario, alcune mai esposte prima. Di forte valenza scientifica ed estetica sono le Collezioni Cartografiche tra cui il Planisfero di Pareto del 1455, l'Indicatore della Qibla, con la prima rappresentazione nota dell'America in una mappa araba, le vedute di Roma, da Nolli a Liverani, culminando con van Wittel. Arrivati al Novecento, troviamo documenti di Morante e Pasolini e l'esposizione per la prima volta dei manoscritti di alcune tra le più importanti opere di Calvino.
    La mostra racconta anche i 150 anni di storia delle Biblioteca. Il 14 marzo 1876 Roma, capitale d'Italia da appena cinque anni, apriva la sua grande Biblioteca nazionale, destinata a rappresentare l'unità appena raggiunta. Per realizzare così celermente tale impresa, i fondatori non partirono da zero: la soppressione delle corporazioni religiose del 1873 portò al Collegio Romano, attorno alla Bibliotheca Major dei Gesuiti, oltre 70 raccolte conventuali, per circa 300.000 volumi. È questo il cuore antico dell'Istituto, che oggi è una struttura nuova e moderna, in dialogo con le grandi biblioteche del mondo.
    All'inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, il Capo Dipartimento Attività culturali del Ministero della Cultura, Massimo Osanna; il Direttore Generale della DG Biblioteche e istituti culturali, Paola Passarelli, e il Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma, Stefano Campagnolo. La mostra resterà aperta fino al 2 aprile.
   

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