'Supremalia', Nicola Samori' al Mar-Museo d'Arte della città di Ravenna
Un progetto espositivo inedito dal 17 ottobre al 17 gennaio
Nicola Samorì, uno dei più autorevoli protagonisti dell'arte contemporanea internazionale, espone al Mar-Museo d'Arte della città di Ravenna 'Supremalia' dal 17 ottobre al 17 gennaio. È un progetto espositivo inedito, curato da Denis Isaia e concepito appositamente per gli spazi del Mar, che segna il ritorno di Samorì nella città dove si è formata la sua sensibilità artistica. Ravenna, con i suoi mosaici, i marmi delle basiliche e la Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti, rappresenta infatti una delle matrici profonde della sua ricerca, oggi riconosciuta a livello internazionale.
Il titolo 'Supremalia' è un neologismo che nasce dall'unione del prefisso super - ciò che sta sopra, che rappresenta il massimo, l'eccellenza - e della parola malia, che richiama il fascino, l'incanto e quel potere di seduzione cui è difficile resistere. Malia evoca anche la forza di uno sguardo ammaliante, capace di attrarre e catturare chi osserva. Il titolo sintetizza così l'idea di una seduzione elevata alla sua massima intensità, in cui attrazione e desiderio diventano il fulcro dell'esperienza visiva.
La mostra costruisce un dialogo intenso tra le opere di Samorì, i calchi canoviani della Gipsoteca e il patrimonio storico e artistico della città, dando vita a un percorso in cui memoria, materia e trasformazione diventano gli strumenti attraverso cui rileggere la tradizione figurativa. Un progetto che non si limita a presentare le opere dell'artista, ma nasce dal confronto con Ravenna e con la sua storia, offrendo al pubblico una lettura nuova del museo e delle sue collezioni. L'esposizione è un'occasione per ammirare il lavoro di Samorì e, al tempo stesso, riscoprire la Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna, in riallestimento e poi restituita al pubblico grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.
L'appuntamento mette in relazione arte contemporanea e patrimonio storico, confermando il ruolo del Mar come luogo di produzione culturale e di dialogo tra passato e presente.
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