Mario Biondi, "non mi sento prigioniero di una musica, io faccio me stesso"
Crooner torna all'inglese e pubblica Two Entities. "Sanremo? Ci riprovo anche quest'anno"
La sua voce, profonda e avvolgente, è una sorta di marchio di fabbrica. Riconoscibile, come la musica che da 20 anni ha scelto di esplorare, tra soul e jazz. Ma non per questo Mario Biondi se ne sente ingabbiato. "Questo marchio di fabbrica corrisponde realmente a quello che sono. Non mi mette in difficoltà e non mi obbliga a essere qualcun altro. La ricerca fondamentale, per me, è proprio quella di essere me stesso - racconta all'ANSA, parlando dell'album appena pubblicato Two Entities, anticipato dal brano Cocktail Blue -. Molte persone mi dicono che sul palco e fuori dal palco sembro la stessa persona. Io non voglio sembrare la stessa persona: voglio esserlo. Lavoro per riuscirci". E aggiunge: "Non voglio raccontare qualcosa che non sono. Racconto quello che vivo, quello che sono, quello che rappresenta la mia vita". Il nuovo elegante lavoro, che torna all'inglese dopo la parentesi in italiano di Prova d'Autore uscito lo scorso gennaio, nasce proprio nel solco della fedeltà alla propria identità artistica: l'appartenenza a due diversi mondi, quello del soul e del jazz.
"Da queste due entità nascono poi altre contaminazioni, il funk, la dance, sonorità differenti. Ma l'origine del linguaggio è quella. Non so se ci riesco, ma ci provo con la speranza di essere quantomeno plausibile. Ecco, direi che sono credibile. E il filo conduttore sono la mia voce e la mia interpretazione, trait d'union tra i mondi che esploro. È ciò che mi permette di essere unico nel mio genere, con molta modestia, naturalmente". L'italiano per ora sembra solo accantonato. "Potrei tornarci, certo. Del resto Prova d'Autore è un progetto che sono convinto possa svilupparsi negli anni perché racchiude tante cose: venti brani, sfaccettature del mio percorso, della mia vita e dei miei pensieri. Per me è un progetto fondamentale. Una cosa, però, non esclude l'altra. Non programmo esattamente quello che faccio: mi vengono in mente idee, immagini, intuizioni, le realizzo e, man mano, il puzzle si compone", spiega il crooner che si è concesso il lusso di pubblicare due album nel giro di pochi mesi in un anno molto speciale per lui: quello che celebra i 20 anni dal fortunato disco di esordio Handful of Soul e dalla hit internazionale This is what you are. "Un brano che mi ha portato in giro per 53 Paesi nel mondo e mi ha permesso di incontrare artisti incredibili. È giusto celebrare un progetto che mi ha dato tanto.
Two Entities mantiene vivo il rapporto con i 53 Paesi che mi sostengono ormai da vent'anni". I bilanci sono dunque inevitabili. "Quando ti guardi indietro, finisci anche per guardarti allo specchio e renderti conto del tempo che ti è passato addosso, o accanto. Senza essere troppo caustici o pessimisti, considero il mio percorso assolutamente positivo. E soprattutto ho la sensazione che non sia ancora finita". Non c'è nostalgia comunque: "Se hai vissuto il passato in maniera coerente con te stesso e non ti senti oppresso da quello che hai fatto, allora tornare indietro è una bella cosa. Se non lo consideri qualcosa che ti è piombato addosso, ma un percorso che hai scelto e vissuto con gioia, puoi ripresentarti dopo vent'anni con la stessa voglia e continuare il tuo cammino". Il successo è arrivato tardi, quando aveva già superato la soglia psicologica dei 35 anni. Ma un vero e proprio piano B non c'era. "Penso che l'eventuale piano B sarebbe comunque rimasto in linea con il piano A, sempre nell'ambito musicale. Non credo di essere capace di fare meglio altre cose. O forse, più semplicemente, non so fare altro, il che è anche peggio", ironizza Biondi che l'anno scorso provò a proporsi in gara per il Festival di Sanremo, senza riuscire a convincere Carlo Conti. "Ci riprovo anche quest'anno: "Ho un brano molto carino, quindi perché no? Vado a vedere che cosa succede. Devo soltanto capire se al festival c'è spazio per un linguaggio come il mio e per la mia particolarità artistica", conclude Biondi che dall'1 novembre sarà in tour nei teatri.
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