Vienna, il Museo di Storia dell'Arte celebra l'Italia
ANSA - Cultura

Vienna, il Museo di Storia dell'Arte celebra l'Italia

Mercoledì 11 febbraio 2026
1 visualizzazione

Capolavori tra Roma, Trieste e la capitale austriaca

Un filo rosso lega Vienna a Roma, passando per Trieste, nel segno dell'arte italiana e della storia europea condivisa. A partire da marzo, il Kunsthistorisches Museum di Vienna (KHM) inaugura un intero "Anno dell'Italia", un articolato programma di mostre, riallestimenti e prestiti internazionali che porterà oltre cento capolavori delle collezioni asburgiche in Italia - si parte da Roma, il 6 marzo - e, parallelamente, metterà al centro l'Italia anche negli spazi museali viennesi. Il grande museo austriaco sceglie di celebrare la tradizione artistica della Penisola con un progetto di ampio respiro che attraversa Rinascimento, Barocco e antichità classica, con artisti come Raffaello, Tintoretto, Tiepolo, Canaletto, Bellotto e Bernini.
    "Con mostre di altissimo livello e prestiti straordinari dalle nostre collezioni, presentiamo un panorama dell'Europa e della sua storia artistica condivisa. In tempi di strumentalizzazioni nazionali dell'arte e della cultura, vogliamo opporre alla appropriazione dell'immaginario il pluralismo dell'identità europea", spiega Jonathan Fine, direttore generale del KHM-Museumsverband.
    Il programma si apre il 6 marzo a Roma, a Palazzo Cipolla, con la grande mostra "Da Vienna a Roma. Capolavori degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum". Per la prima volta oltre cinquanta opere provenienti dalle prestigiose raccolte asburgiche saranno presentate in Italia, offrendo una panoramica su quattro secoli di pittura europea, dal Rinascimento al Barocco, con opere che spaziano da Velázquez ad Arcimboldo, fino ai tesori della Kunstkammer. Il 24 marzo, invece, Vienna ospiterà la mostra dedicata ai vedutisti veneziani Canaletto e Bellotto. I due artisti del Settecento, con il loro sguardo innovativo sulla città, trasformarono la realtà urbana in scena, idea e ideale.
    Molte delle opere in esposizione, in particolare le vedute londinesi di Canaletto, saranno presentate per la prima volta in Austria.
    In parallelo, prenderà il via il progressivo riallestimento della celebre Pinacoteca del KHM, con un focus sulle opere italiane del Rinascimento e del Barocco. Accanto ai capolavori più noti, dalla "Madonna del Prato" di Raffaello alla "Susanna e i vecchioni" di Tintoretto, torneranno visibili dipinti restaurati e opere finora conservate nei depositi per mancanza di spazio.
    Tra i primi rientri in galleria figurano due monumentali tele appena restaurate di Giovanni Battista Tiepolo, con scene tratte dalla storia dell'antica Roma, destinate a catturare nuovamente l'attenzione del pubblico nella loro ritrovata luminosità.
    Il 2 aprile l'Anno dell'Italia si sposterà a Trieste, alle Scuderie del Castello di Miramare, con la mostra "Antico Egitto a Miramare". Qui una selezione di reperti tornerà simbolicamente nel luogo in cui furono raccolti da Massimiliano d'Asburgo, che nel XIX secolo collezionò quasi duemila oggetti egizi poi confluiti nelle raccolte viennesi. L'esposizione ricostruisce il gusto collezionistico dell'epoca e il fenomeno dell'"egittomania" nella Trieste ottocentesca.
    Dal 20 ottobre, alla Neue Hofburg di Vienna, la mostra "Scena del crimine Efeso: Cleopatra e Roma" metterà in dialogo antichità, potere e intrighi politici, raccontando le vicende che coinvolsero Cleopatra, Cesare, Marco Antonio e Augusto, tra Roma, Alessandria ed Efeso.
    Gran finale dal 2 dicembre con "Bernini: pittore e scultore", ospitata al Palais Lobkowitz. Al centro, una scoperta recente: un ritratto delle collezioni del KHM attribuito a Gian Lorenzo Bernini. L'esposizione, arricchita da prestiti internazionali, offrirà uno sguardo inedito sull'attività pittorica del maestro del Barocco, noto soprattutto come scultore e architetto.
    Un progetto che, tra Roma, Trieste e Vienna, costruisce un ponte culturale nel segno dell'arte italiana e dell'identità europea condivisa, riportando al centro il dialogo tra le grandi tradizioni museali del continente.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo