"T'aspetto fuori", a teatro il dramma del cyberbullismo
ANSA - Cultura

"T'aspetto fuori", a teatro il dramma del cyberbullismo

Lunedì 19 ottobre 2026
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Lo spettacolo con protagonista Beatrice Luzzi debutta il 22 ottobre a Roma

Uno spettacolo contro il bullismo, che esplora le paura e i disagi dell'adolescenza. Dopo alcune anteprime nelle scuole, "T'aspetto fuori", scritto da Paolo Vanacore e diretto da Antonio Grosso con protagonista Beatrice Luzzi, debutta il 22 ottobre al Teatro Vittoria di Roma.
    Lo spettacolo racconta il cyberbullismo nella sua forma più contemporanea strappandolo agli stereotipi del passato: non più la storia del ragazzo emarginato, ma il dramma di un adolescente apparentemente sereno, con una madre amorevole, una passione per la musica e un cuore aperto all'innamoramento. Filippo è un diciasettenne come tanti: va bene a scuola, è riservato, vive una vita ordinaria. La madre, Daniela, garantisce al figlio una serenità che crede reale. Ma è nel silenzio di Filippo e fuori dalle mura domestiche che il ragazzo nasconde un mondo parallelo di sofferenza. Sarà Paolo, un professore di filosofia disincantato ma ancora capace di osservare, a percepire per primo il disagio che il ragazzo vive all'interno della classe e nel rapporto con i compagni. Lo spettacolo esplora il vuoto tra le stanze reali e quelle virtuali, dove i pericoli si moltiplicano grazie al coefficiente dei click.
    Il regista Antonio Grosso costruisce una precisa geografia emotiva che fonde lo spazio scenico in unico polo di narrazione a sottolineare due ambienti distinti ma costantemente interconnessi: la casa, il luogo in cui la madre si impegna a costruire una solida realtà per suo figlio basata sull'amore e sulla cura materiale, e la scuola, che rappresenta il mondo della percezione sociale e della responsabilità collettiva.
    L'appassionata performance di Beatrice Luzzi (Daniela), la credibilità di Fabrizio Apolloni (Paolo) e la genuinità di Davide Rossetti (Filippo) danno corpo a un dramma intenso e sofferto. Le musiche originali di Alessandro Panatteri scandiscono il viaggio emotivo dei personaggi, dal tenero complicarsi della vita familiare all'incubo digitale.
    "Il #cyberbullismo, caratterizzato dalla persistenza nel tempo, dalla pubblica umiliazione e dall'impossibilità di "sottrarsi" allo schermo, amplifica i danni psicologici, portando spesso a conseguenze devastanti sulla salute mentale delle vittime - spiega Beatrice Luzzi -. "T'aspetto fuori" indaga proprio su questo: l'invisibilità del dolore nel mondo iper-visibile del web. Abbiamo creato una generazione di "codardi digitali", capaci di ferire perché al riparo di un monitor, oppure siamo noi adulti a non possedere più gli strumenti per decifrare un dolore che si consuma in silenzio, dietro uno schermo? Noi artisti intanto facciamo del nostro meglio: sensibilizziamo la coscienza collettiva su quanto le parole possano trasformarsi in proiettili".
   

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