Mario Sechi, Occidente o niente, ovvero elogio dell'Atlantismo
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Mario Sechi, Occidente o niente, ovvero elogio dell'Atlantismo

Martedì 20 ottobre 2026
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Tra approfondimento geopolitico e biografia sentimentale

MARIO SECHI, 'OCCIDENTE O NIENTE.
    Elogio dell'Atlantismo" (Piemme, pag. 321, euro 19,90).
    "Ciascuno di noi è un'isola, qualcuno ci è nato", scrive Mario Sechi, direttore dell'agenzia Dire, nel suo ultimo libro.
    Dalla copertina sembra un saggio, di quelli di approfondimento geopolitico tanto in voga in questo momento in cui la confusione regna sovrana, invece è moltre altre cose e tra queste anche un po' una biografia sentimentale. L'amore senza dubbio Sechi lo nutre nei confronti del suo lavoro, e qui non a caso tutto inizia da quello, dal suo essere profondamente e radicalmente un cronista. C'è addirittura una cartina a segnarne i passi, dalla Sardegna appunto che gli ha dato i natali, al centro di una mappa che segna "l'arco tra due Campidogli, Washington e Roma; il filo sardo come bussola; la rotta dell'acqua da Tharros a Venezia".
    Se è vero che quando questo viaggio ha avuto inizio non aveva ancora letto Kant, poi tutto il resto nasce dalle tante letture, ma soprattutto da quello che ha visto di persona, in un percorso che è "la biografia di un'idea". C'è allora il primo viaggio di Giorgia Meloni per incontrare George Biden, il 27 luglio del 2023. Poi l'arrivo di Trump, delle cui pazzie Sechi non è così sicuro e le mette a confronto: "La storia della Casa Bianca - scrive - è popolata da presidenti saggi e pazzi, intrisi di flemma e fiammeggianti, credibili e incredibili". Poi c'è il grande litigio della premier con Trump, e spiega Sechi "la ragione vera".
    Ma racconta anche la sua di storia, dall'inizio, passando da Cossiga a Berlusconi per arrivare fino a Putin. Con l'omaggio all'inizio commovente ad Ettore Bernabei e a quella domanda che poneva un giorno in un incontro all'Excelsior, dove Sechi che si sentiva sconfitto non voleva andare: "A cosa è ridotto l'Atlantismo?". È il filo conduttore intorno a cui ruota tutto il libro: "Destra, sinistra, centro, sopra e sotto, tutti hanno rinviato così tanto l'appuntamento con la realtà che alla fine la signora ha scelto di uscire con un altro. E ad un certo punto si è scoperto che la signora si chiamava America".
    Spiega infine Sechi: "Chi sceglie l'Occidente paga un prezzo, e lo paga di persona. Non in astratto. Ogni leader italiano che ha tenuto ferma la scelta atlantica, quando intorno conveniva fare il contrario, lo ha pagato".
    Del libro si parla martedì 20 ottobre a Roma al Centro Studi Americani: con l'autore Roberto Sgalla, il direttore del Centro Studi Americani, Costanza Cavalli, giornalista di Libero e Mario De Pizzo del Tg1.
   

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