'Di passaggio a Milano', il romanzo d'esordio di Michela Proietti
ANSA - Cultura

'Di passaggio a Milano', il romanzo d'esordio di Michela Proietti

Mercoledì 21 ottobre 2026
2 visualizzazioni

In libreria dal 20 ottobre, una storia su ambizione e riscatto sociale

MICHELA PROIETTI, DI PASSAGGIO A MILANO (SOLFERINO, PP 336, EURO 17,50). Un nome pronunciato a mezza bocca che fa trattenere il respiro alla Milano che conta: The Mansion. È la consacrazione definitiva, la certificazione di avercela fatta. Ma nel club per eccellenza della città pagare non basta: bisogna essere ammessi. Parte da questa battuta d'arresto e dalla viscerale fame di riscatto 'Di passaggio a Milano', il primo romanzo di Michela Proietti, in libreria dal 20 ottobre per Solferino, un'esplosiva commedia degli equivoci che trasforma l'ossessione per lo status in un ritratto contemporaneo affilato e travolgente. Al centro dell'intreccio, la vita di un grattacielo da sogno trasformato in un alveare di segreti: da un lato Pat, giornalista inglese di moda sbarcata sotto la Madonnina con il marito professore e disperatamente a caccia della tessera del Club; dall'altro Monica e Guido, arrampicatori sociali che hanno sudato ogni gradino della loro ascesa nascondendo origini e bugie che ora rischiano di travolgerli. Tra di loro si inserisce la dirompente Caterina, giovane inquilina pugliese con terribili sandali e sogni formato gigante, arrivata per conquistare il suo posto nel mondo. Tra vacanze a Forte dei Marmi, vernissage a Brera e aperitivi nei locali di NoLo, il romanzo costruisce un carosello di ambizioni, desideri, finzioni e fragilità che nessun filtro digitale può cancellare. La narrazione mette a nudo una metropoli dove l'accesso al Club giusto, la scuola internazionale per i figli o il cognome blasonato diventano ossessioni quotidiane e traguardi da conquistare a qualsiasi prezzo. Con una scrittura ritmata e ricca di dettagli di costume, Proietti trasforma Milano in un vero e proprio personaggio, svelando come dietro la spasmodica rincorsa alla reputazione e all'apparenza si nasconda il bisogno primordiale di ogni individuo: affermare la propria identità e conquistare, qualunque sia la metratura, un angolo di autentica felicità. Vincitrice dell'Ambrogino d'Oro nel 2022, l'autrice firma un esordio che unisce la leggerezza della commedia di costume al ritratto spietatamente fedele della società contemporanea.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo