Giulia Ottonello, "Come Amélie ero sola, poi la musica mi ha salvata"
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Giulia Ottonello, "Come Amélie ero sola, poi la musica mi ha salvata"

Giovedì 22 ottobre 2026
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In scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 22 al 25 ottobre

Dai creatori di Sherlock Holmes Il Musical, arriva in prima assoluta per l'Italia 'Amélie - Il Musical', in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 22 al 25 ottobre per la stagione teatrale 2026-2027. Tratto dal celebre film di Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant, lo spettacolo porta sul palco la poesia e la magia della Parigi senza tempo raccontata nella pellicola, tra le atmosfere del Café des 2 Moulins e le iconiche musiche originali firmate da Daniel Messé.
    A dare voce e anima alla protagonista Amélie Poulain è Giulia Ottonello. L'opera, prodotta da Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat, vede la regia e le coreografie di Eugenio Contenti, l'adattamento dei testi e delle liriche di Alessio Fusi e la direzione musicale di Fabio Serri, avvalendosi di un cast di 14 performer che cantano interamente dal vivo in lingua italiana.
    "Il favoloso mondo di Amélie è uno dei miei film preferiti.
    La prima volta che l'ho visto mi sono sentita veramente meno sola. Ritrovarmi oggi, a 25 anni dall'uscita del film, protagonista di questo musical che arriva per la prima volta in Italia, è davvero un sogno. Ci sono molte cose che mi accomunano ad Amélie. Durante l'infanzia e l'adolescenza sono stata una ragazzina molto sola, quindi ho sviluppato la capacità di creare un mondo interiore quasi più forte di quello esterno. Nel mio caso, il canto e la musica mi hanno salvata, permettendomi di uscire dal mio guscio e andare avanti", ha dichiarato Giulia Ottonello. Sull'attualità del personaggio e sui messaggi dell'opera, l'artista ha aggiunto: "In un mondo che corre velocemente, servono più attenzione, sensibilità e gentilezza da parte di tutti. In occasione di questo 25/o anniversario del film, mi piacerebbe tantissimo che la pellicola tornasse nelle sale, venisse trasmessa di più in televisione e che tanti giovani e famiglie potessero riscoprirla".
    Poi uno sguardo ai progetti futuri e al Festival di Sanremo, Ottonello ha concluso: "Sanremo è un sogno che inseguo da quasi 25 anni e spero di andarci, un giorno".
   

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