"Witch is", tremate, le streghe son tornate
ANSA - Cultura

"Witch is", tremate, le streghe son tornate

Giovedì 22 ottobre 2026
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Al Torlonia di Roma dal 29 ottobre lo spettacolo della Compagnia Landi, Mignemi, Paris

'Tremate, tremate, le streghe son tornate' diceva un vecchio slogan del secolo scorso. Forse non sono mai scomparse. Dal Malleus Maleficarum al tempo presente, la figura della Strega viaggia nei secoli con lo stesso archetipo di donna storicamente demonizzata perché libera, autonoma, padrona del proprio corpo e della propria sessualità.
    E la Strega come spazio di memoria, resistenza e trasformazione va ora in scena a Roma, al Teatro Torlonia, dal 29 ottobre al 1 novembre, con Witch is, uno spettacolo della Compagnia Landi, Mignemi, Paris.
    Finalista al bando Regist* Under 35 della Biennale Teatro di Venezia 2022, lo spettacolo indaga la costruzione della Strega come sistematico strumento di controllo sul corpo femminile, mostrando come la caccia alle streghe sia stata una vera e propria guerra sociale finalizzata ad annientare l'autorevolezza e la libertà delle donne.
    In scena, la storia di quella secolare persecuzione si intreccia con le forme — spesso più sottili ma ugualmente violente — di discriminazione che attraversano la contemporaneità. Su questa traiettoria, Giorgia Iolanda Barsotti, Eleonora Paris, Cristiana Tramparulo costruiscono, attraverso corpi, voci, musica e danza, un paesaggio stratificato di racconti, canti, formule rituali e confessioni che prendono il via dal Malleus Maleficarum, il trattato del XV secolo che codificò la persecuzione delle presunte streghe e dal saggio Calibano e la strega di Silvia Federici.
    Intersecando i punti di vista degli inquisitori, delle donne accusate di stregoneria e delle donne di oggi, Witch is ricompone i frammenti di una memoria rimossa che continua a interrogarci, dettando luce su ciò che è stato censurato, escluso o dimenticato: la Strega, infatti, è anche ciò che resta dopo il rogo.
    "Per noi, la Strega non è soltanto una figura ma un luogo in cui storia, folklore, vittime e carnefici si incontrano. Tre attrici in scena hanno poco più dei loro corpi e delle loro voci per far 'accadere le cose". Creano dal nulla attraverso quello che dicono, come solo il teatro (e la magia) permettono di fare - affermano la regista Virginia Landi e la drammaturga Francesca Mignemi - Sono streghe. Sono streghe? Lo spettacolo attraversa tre punti di vista: quello degli inquisitori, di donne accusate di stregoneria e, infine, di donne che abitano il nostro presente e che riflettono sul proprio corpo e sul rapporto che hanno con esso. "Strega per noi è quello che non c'è più o viene censurato. Strega - affermano la regista Virginia Landi e la drammaturga Francesca Mignemi - è quello che resta dopo il rogo: la puzza, la cenere, il giudizio, lo stordimento, l'eco di un urlo nelle orecchie, la paura che, prima o poi, possa toccare a noi".
   

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