Sabrina Giovine, 'L'assenza' un'esperienza silenziosa che attraversa l'amore
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Sabrina Giovine, 'L'assenza' un'esperienza silenziosa che attraversa l'amore

Sabato 24 ottobre 2026
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Eccellente radiologa con la passione per la poesia, pubblica la sua prima raccolta

SABRINA GIOVINE, 'L'ASSENZA - POESIE D'AMORE' (EDIZIONI DIALOGHI, PP. 85, 14,00 EURO) "Mi sento graziata per la possibilità inattesa, che si è sviluppata tempo fa, nell'arco di decenni, di esprimere sentimenti remoti attraverso la poesia". Con la delicatezza e la profondità che le sono connaturali Sabrina Giovine, direttrice dell'Unità operativa complessa Radiologia generale e Pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli, eccellente nella professionalità quanto nell'umanità con cui va incontro ai pazienti, racconta il sorprendente percorso che l'ha spinta a trovare nei versi lo spazio di una ricerca interiore e di una personale misura dell'esistenza.
    Filo conduttore di questa sua prima raccolta di componimenti è l'assenza, intesa come esperienza silenziosa che attraversa l'amore: "I versi non parlano quasi per niente di me: sono tante le donne che li abitano, ognuna con la sua storia, la sua sofferenza fisica, ma anche emotiva, emozionale, psicologica.
    Sono donne reali, amiche, pazienti, colleghe che ho incrociato nel mio cammino, ma anche persone che non ho conosciuto e delle quali ho sentito parlare, figure immaginate o soltanto intraviste. Mi sono accorta che ad accomunarle era appunto l'assenza, del corpo, della parola, della memoria. Ed è stato un privilegio scoprire come dietro le esperienze personali potesse celarsi un valore universale, la possibilità per ciascuno di ritrovare qualcosa della propria storia". Un'assenza che è anche presenza silenziosa: "Non è addio / se diventa pensiero / che scandisce, / paziente, / il tempo / di tutta la vita / che resta".
    A spingerla alla pubblicazione, rivela, "è stata mia sorella Maria Luce (anche lei medico, ndr): ha messo da parte tutti i miei componimenti nel corso degli anni e a un certo punto mi ha detto 'è arrivato il momento di condividerli'". A lei è dedicata una delle poesie più commoventi, intitolata semplicemente 'Sorelle', in cui risuona l'eco dei passi lontani "nella stanza / dalle pareti d'argento, / dove ridevamo insieme". E le sorelle ridono ancora, "sapendo finalmente / che non c'è altro al mondo / che questo non-tempo / a unirci per sempre".
    La passione per la poesia per Sabrina Giovine - che è nata a Eboli (Salerno) e vive a Napoli - viene da lontano, dai banchi di scuola: "Ho pianto come tanti per Leopardi e per Montale, ho amato Pessoa, poi l'eco delle letture si è come fuso con le esperienze personali, con gli incontri che mi hanno accompagnato". "Non ho studiato tecnica: questi versi sono liberi, sono nati inseguendo la sonorità dei pensieri e delle parole, tutti in pochissimi minuti", spiega ancora. "Il focus profondo è una sensazione remota intorno alla quale iniziano a coagularsi le parole, e in modo quasi irrazionale i versi vengono fuori, come già scritti". Un'esperienza "immediata e insieme profonda" nella quale ritrovarsi, riassaporando - nel tempo della velocità e dell'urgenza - il gusto della riflessione.
    Il libro viene presentato sabato 24 ottobre a Eboli, nella Sala Concerti di San Lorenzo, alle 19.
   

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