Istat, in Italia crescono visite ai musei, ma soprattutto ai grandi poli
Aumenta la spesa dei Comuni per cultura ma resta divario tra le Regioni
Cresce in Italia la frequentazione dei musei, ma il turismo culturale si concentra su pochi grandi poli. E' quanto emerge dal Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) 2025 diffuso dall'Istat.
Lo scorso anno, musei, siti archeologici e monumenti aperti al pubblico sono 1,55 ogni 100 km2, in aumento rispetto al 2022 (1,46) ma non rispetto al periodo pre-pandemico (1,62 nel 2019).
I visitatori, invece, sono il 30,5% in più rispetto al 2022 e l'8,4% in più rispetto al 2019.
L'indicatore di densità e rilevanza del patrimonio museale, che pesa le strutture in base al numero dei visitatori, mostra una forte concentrazione nelle regioni che ospitano i maggiori poli del turismo culturale: Lazio (6,79 strutture ponderate/100 km2), Campania (3,53) e Toscana (2,99).
Aumenta poi la spesa dei comuni per la cultura, restano profonde disuguaglianze territoriali. Nel 2024, la spesa corrente dei Comuni per la cultura sale a 23,5 euro pro capite (+1 euro rispetto all'anno precedente e +6,2 rispetto al minimo storico del 2020). Resta ampio, tuttavia, il divario tra le regioni: il valore minimo (6,4 euro pro capite in Campania) è meno di un decimo di quello massimo (65,3 nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen) e circa un sesto del valore più elevato tra le Regioni a statuto ordinario (38 euro pro capite in Toscana).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA