Cairo, 'dispiaciuto per l'addio di Mentana, nelle prossime settimane il successore'
"La7 in cui lui è entrato era più orientata a sinistra di quella di oggi"
"In questi anni mi sembra di avergli lasciato libertà assoluta. Lui è una persona particolare, siamo anche amici. Dopo tanti anni ci sta che voglia terminare questa esperienza. In questa vicenda lascio fare a lui, rispetto i suoi desiderata". Lo ha detto il patron di La7, Urbano Cairo, ospite di Un giorno da pecora su Radio 1, rispondendo ad una domanda sull'annuncio del direttore del TgLa7 Enrico Mentana sull'addio alla testata.
Sulla sua futura destinazione "non voglio entrare, vediamo", ha detto ancora Cairo, in merito alle voci che lo vorrebbero indirizzato verso Sky.
Quanto al futuro direttore della testata, Cairo non si è sbilanciato. "Abbiamo due mesi davanti, adesso vediamo - ha detto -. Ho letto tanti nomi, ma decideremo nelle prossime settimane". L'imprenditore ha quindi negato di avere già individuato un nome. "Se lo avessi trovato, lo avrei anche annunciato - ha spiegato -. Dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre sarà il suo ultimo giorno, io posso anche annunciare il successore, ma non l'ho ancora trovato".
"Mi dispiace molto per il suo addio perché siamo amici ed è una persona piacevole con cui è bello anche andare a cena, ma c'è un momento in cui le strade si possono dividere", ha aggiunto.
In merito alla presa di posizione di Mentana, che ha parlato di La7 come una rete contro il governo Meloni, Cairo non ha dubbi: "Io non sono contro nessuno, lascio libertà di espressione - ha sottolineato -. Quello che dico a Mentana è che quando lui è arrivato a La7, quando io non c'ero, c'erano giornalisti schierati come Lerner e Santoro. Oggi non ci sono più. Ci sono giornalisti meno orientati. Quella La7 in cui lui è entrato era più orientata a sinistra di quella di oggi".
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