Munch e Picasso, affinità e ossessioni
A Malaga il dialogo immaginario dei due grandi maestri che non si incontrarono mai
(di Ida Bini) Due grandi artisti, due personalità profondamente diverse e un dialogo che nella realtà non è mai avvenuto: Edvard Munch e Pablo Picasso non si incontrarono mai, eppure le loro opere dialogano attraverso il tempo, accomunate da passioni, inquietudini e da un'incessante ricerca di nuove forme espressive. Il museo Picasso di Malaga ospita fino al 28 febbraio la mostra 'Munch-Picasso' che, per la prima volta, mette a confronto i due artisti, esplorando le sorprendenti affinità tra il pittore norvegese e quello spagnolo, protagonisti di una rivoluzione artistica che ha cambiato per sempre il modo di rappresentare la realtà e le emozioni. Amore, morte, solitudine, angoscia, desiderio e sessualità sono alcuni dei grandi temi che attraversano il percorso espositivo, rivelando come i due artisti, appartenenti a generazioni e culture differenti, abbiano condiviso la stessa necessità di andare oltre le convenzioni. Munch affidò l'espressione delle inquietudini umane all'intensità dei colori, alla forza delle linee e al simbolismo dei paesaggi; Picasso spinse la sperimentazione verso la scomposizione delle forme e la moltiplicazione dei punti di vista, fino alla rivoluzione cubista. Curata dalla storica dell'arte Paloma Alarcó, la mostra riunisce oltre cento opere tra dipinti, disegni e incisioni, provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra cui il MoMA di New York, la Tate, il Musée National Picasso-Paris, il Museo Reina Sofía di Madrid e il Munchmuseet di Oslo. "La mostra racconta la storia di un incontro immaginario tra i due artisti - spiega la curatrice - ed esplora dialoghi impossibili tra due figure così diverse che non si incontrarono mai, ma che condividevano un'analoga ossessione per i misteri più profondi dell'esistenza". In effetti le loro strade artistiche si incrociarono nel 1912, quando all'esposizione del Sonderbund di Colonia le opere dei due maestri furono presentate nello stesso contesto; Munch visitò la mostra ed è possibile che proprio in quell'occasione sia rimasto colpito dalle sperimentazioni cubiste del collega spagnolo, mentre Picasso aveva già avuto modo di conoscere l'opera di Munch alla fine dell'Ottocento e, successivamente, durante gli anni parigini. Distribuito su due piani del museo, il percorso espositivo si sviluppa attraverso sette sezioni tematiche: dagli autoritratti, che raccontano la costruzione dell'identità artistica, al confronto con la malattia e la perdita degli affetti, alle atmosfere notturne di caffè e cabaret, fino alle rappresentazioni della donna e alle tormentate relazioni amorose nelle sezioni Femme fragile - Femme fatale e Love-pain; quelle dedicate al nudo e alla Joie de vivre esplorano invece il corpo umano come territorio di sperimentazione e simbolo di vitalità, libertà e rapporto con la natura.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA