Summer 69, la Fondazione Giorgio Griffa festeggia i novant'anni dell'artista
La mostra ripercorre attraverso fotografie e opere l'esordio dell'artista
Una mostra che celebra i novant'anni di Giorgio Griffa riporta alla luce l'inizio della sua carriera: l'estate del 1969. La Fondazione Giorgio Griffa di Torino presenta Summer 69, esposizione che rievoca l'incontro avvenuto negli spazi della Galleria Sperone tra l'artista, il fotografo Paolo Mussat Sartor e il gallerista Gian Enzo Sperone.
Al centro della mostra, visitabile fino a giovedì 2 luglio 2026, una serie di fotografie realizzate da Mussat Sartor che ritraggono Griffa al lavoro sulle sue tele, restituendo l'atmosfera di una stagione irripetibile nella Torino dei grandi fermenti culturali. Scatti che sono testimonianza visiva di una ricerca pittorica che in quell'estate trovava la sua formulazione più consapevole. Spiega Griffa: "Nel 1969 avevo 33 anni. A chi mi chiedeva il perché dei segni che tracciavo rispondevo: 'mi sembra meglio lasciar spazio ai 30.000 anni di memoria della pittura, che ai 30 anni della mia'. Fissare uno dopo l'altro i segni sulla tela senza dare a essi un significato costituiva pur sempre un modo di raccontare il mondo".
Il percorso espositivo riunisce dieci lavori storici realizzati tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, affiancati dalle fotografie originali.
In mostra, le diverse tecniche esplorate dall'artista in quegli anni: impronte di spugna e di pollice, uso della spatola, del pastello, dell'olio, prima del passaggio definitivo all'acrilico. Otto nuove tele del 2026, appartenenti al ciclo Segno e Campo, completano il percorso insieme a due nuovi scatti di Mussat Sartor realizzati nello studio di Griffa.
Le celebrazioni coinvolgono le principali istituzioni culturali italiane e internazionali. Il Castello di Rivoli ha già inaugurato una sala monografica, la Gam di Torino seguirà a maggio, mentre il Maxxi ha acquisito sei opere monumentali dell'artista. Il Clark Art Institute negli Stati Uniti ospiterà la grande retrospettiva Giorgio Griffa: Paths in the Forest.
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