Ranieri apre a un ritorno di Totti alla Roma, 'Friedkin ci pensa'
E interviene su Gasperini-Massara: 'Il tecnico martellerebbe anche Dio se fosse il ds..'
Un'apertura dal sapore di promessa da mantenere e che fa sognare i tifosi. Perché quando Claudio Ranieri parla non lo fa mai a caso, e non solo sul rapporto teso Gasperini-Massara, focus dell'attualita' in casa giallorossa; così le dichiarazioni sul possibile ritorno di Francesco Totti alla Roma invertono la rotta, rispetto alla posizione di poco più di un anno fa quando fu chiamato a risollevare la Roma da tecnico.
"Ci parlerò, ma ora va riportata in alto la squadra" aveva detto a novembre 2024 e questo ha fatto. Tant'è che ora, da senior advisor della proprieta, ha aggiunto: "I Friedkin stanno pensando al suo rientro. Mi auguro che lui possa essere utile alla Roma perché è una parte della Roma".
Da Trigoria predicano comunque calma perché la riflessione in corso dei proprietari texani non vuol dire che poi il ritorno avverrà obbligatoriamente, ma se Ranieri è uscito allo scoperto è perchè i dialoghi che fin qui ci sono stati lasciano presupporre che si possa trovare un accordo. Con quale ruolo? Di quello si discute, quasi sicuramente uno tecnico, operativo, di raccordo tra squadra e società.
Ma anche di visione e prospettiva, con uno sguardo ai giocatori, al mercato, e alla costruzione della Roma del futuro. Perché Totti, a differenza di quando fu dirigente nella gestione Pallotta, vuole sentirsi centrale al progetto e non una semplice 'bandiera' da sventolare come parafulmine o brand ambassador. Nel frattempo i tifosi sognano il ritorno dal giorno del suo addio, a giugno del 2019.
"Se vado via, non è per colpa mia", disse l'ex capitano giallorosso che da calciatore ha vestito la maglia della Roma per 25 anni. Nozze d'argento, dunque, che potrebbero allungarsi, ma nel mentre Ranieri difende anche l'operato di Gasperini, soprattutto dopo le recenti esternazioni fatte sul mercato e sui rapporti, tesi, con il diesse Massara.
"Ma Gian Piero è così, martella tutti, lo farebbe anche con Dio se fosse il diesse - la difesa di Ranieri -. Ricky è un carattere diverso, più calmo e riflessivo, incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. Io sto nel mezzo", ha aggiunto. E poi ancora: "Quando Gian Piero parla, nulla è fuori posto. Per questo quando i Friedkin mi chiedono cosa ne pensi, io dico sempre 'sono d'accordo con Gasperini'".
Quanto all'obiettivo Champions "noi non stiamo chiedendo di andarci, anche se è la voglia di tutti. Il nostro è un programma di tre anni: vogliamo essrre il più veloci possibile, e finora siamo soddisfatti". E sui possibili rinnovi di Pellegrini e Dybala, i cui contratti in scadenza sono il prossimo 30giugno, è stato chiarissimo: "Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi. Se ci sarà un incontro tra le parti bene, altrimenti ci si saluta".
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