A Castel Volturno un centro per i rimpatri da 43 milioni euro, il no di associazioni e Chiesa: «Inutile e dannoso. Qui abbiamo esigenze basilari»
Corriere della Sera

A Castel Volturno un centro per i rimpatri da 43 milioni euro, il no di associazioni e Chiesa: «Inutile e dannoso. Qui abbiamo esigenze basilari»

Lunedì 11 maggio 2026
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Il governo apre al dialogo ma rimane deciso sul progetto nel comune in provincia di Casera

A Castel Volturno un centro per i rimpatri da 43 milioni euro, il no di associazioni e Chiesa: «Inutile e dannoso. Qui abbiamo esigenze basilari»

11 maggio 2026

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Il governo apre al dialogo ma rimane deciso sul progetto nel comune in provincia di Casera

Daniele Stefanini / Agtw / CorriereTv

A Castel Volturno, comune in provincia di Caserta tra i più alti per l'indice Ivsm (Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale), il governo ha intenzione di costruire un Centro di permanenza per il rimpatrio, anche conosciuto con l’acronimo Cpr.

Nel bando pubblico, recentemente online su Invitalia, Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, si legge che il progetto costerebbe 43 min di euro. La notizia, caduta dall'alto sul territorio domiziano dalla Prefettura al Comune, ha mobilitato le varie realtà associative che da sempre lavorano con i migranti e la chiesa con il Vescovo di Caserta Mons. Pietro Lagnese. 

Castel Volturno conta 30mila abitanti, è la città italiana a registrare la maggiore presenza di residenti di origine straniera. Secondo i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2023, sul territorio castellano risiedono 5328 immigrati regolari, dato che equivale al 16,93% dell’intera popolazione (29524). 

Durante la giunta del sindaco Petrella (2019-2024) il Comune ha cercato di fare una stima del numero degli immigrati irregolari sul territorio. Essendo un operazione quasi contraddittoria, ovvero contare persone che a tutti gli effetti per l'amministrazione non esistono, si è pensato di farlo indirettamente: la misurazione della quantità di spazzatura prodotta sul suolo dell’intero paese, confrontandola poi con i valori medi di altri comuni che presentano un numero di abitanti simile a quello della città del litorale domizio. La stima di questa ricerca è stata di un numero pari a 21mila "invisibili". 

"Come dice Papa Leone, gli immigrati sono spesso trattati peggio degli animali" dice il Mons. Lagnese, tra i primi a opporsi a quest'idea di progetto. Gli fanno eco in tanti, come Antonio Casale del Centro immigrati Fernandes che 30 anni lavora con i migranti a Castel Volturno: "Dopo che non siamo entrati nel Decreto Caivano, tutto ci saremmo aspettati fuorché 43mln di euro fossero destinati a questa opera (CPR) inutile e dannosa. Qui abbiamo esigenze basilari." 

Sulla stessa linea Emergency - la Ong fondata da Gino Strada la cui missione è di garantire il diritto alla cura come fondamentale diritto umano - che, attraverso il suo coordinatore Sergio Serraino sul territorio dice: "Abbiamo constatato quanto il regime detentivo all'interno dei Cpr impatti sulla salute delle persone che li vengono rinchiuse".

I Cpr sono luoghi di detenzione temporanea ai fini del rimpatrio della persona soggetta a provvedimento di espulsione dall'Italia. La persona interessata può essere detenuta al massimo per 18 mesi. Dopo questo periodo se non è stato possibile attuare il provvedimento di espulsione, il detenuto deve essere rilasciato con un "foglio di via" e deve lasciare il paese entro una settimana. 

Sul territorio nazionale ce ne sono 10 - Milano, Gradisca d'Isonzo (Go), Ponte Galeria (Roma), Palazzo San Gervasio (Pz), Macomer (Nu), Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Torino -. Dal 2024 il governo italiano dispone di un CPR in più da 144 posti a Gjader, in Albania. Finanziato con 170 mln di euro di soldi pubblici. 

Secondo i dati del Tavolo asilo e immigrazione (Tai) presentati a gennaio 2026, la complessità dei Cpr potrebbe contare di 1238 posti. La realtà è diversa perché come sostiene l' Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) il 45% di queste strutture è inagibile per mancanza di manutenzione, degrado e danni provocati dalle rivolte. Le persone ad oggi trattenute nei Cpr sono 546, numero molto inferiore alla capienza effettiva e inferiore anche di quella reale, al netto dei problemi strutturali, di 672 posti. Il governo, rappresentato da l'On. Giampiero Zinzi - Commissario regionale della Lega in Campania - si dice aperto al dialogo anche se è netto sull'intenzione: “E' evidente che Castel Volturno ha il record nazionale di immigrati irregolari e la decisione non può che essere un Cpr". 

Mentre il sindaco, Pasquale Marradino, che ha definito "doccia fredda" la notizia comunicatogli dalla Prefettura della futura opera, incontrerà il Ministro Piantedosi a metà mese per prendere visione dei dettagli del progetto. 

Servizio di Daniele Stefanini-Agtw

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11 maggio 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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