Modena, Signorelli: «Mi sono reso conto del rischio, ma gesto doveroso»
Per l'eroe che ha bloccato l'investitore anche il ringraziamento di Mattarella
Modena, Signorelli: «Mi sono reso conto del rischio, ma gesto doveroso»
17 maggio 2026
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LaPresse / CorriereTv
(LaPresse) «Mi sono reso conto del rischio, del pericolo che ho corso, ma era un gesto doveroso». Lo ha detto Luca Signorelli, il passante che ieri, per primo è intervenuto per bloccare Salim El Koudri, dopo che con l'auto aveva falciato la folla in centro a Modena. Lasciando l'ospedale di Baggiovara, dove ha incontrato il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Signorelli ha ripercorso quanto accaduto. "Quella scena sembrava Beirut, Gaza - ha raccontato - ho visto persone girarsi dall'altra parte perché avevano paura, ma a volte bisogna rispondere. In quel momento là non pensi: agisci". "Ho fatto vedere che l'Italia non è morta e probabilmente lo rifarei - ha aggiunto - Dopo averlo fermato non ci siamo detti granché, blaterava qualcosa, parlava in italiano, sì, si sentiva un accento straniero. Non ricordo però cosa dicesse". "Il presidente della Repubblica mi ha fatto i complimenti", ha fatto sapere.
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