Obey e l’impegno della street art nell’App de «la Lettura» (e in edicola)
Corriere della Sera

Obey e l’impegno della street art nell’App de «la Lettura» (e in edicola)

Domenica 12 maggio 2024
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Nel supplemento in edicola e digitale, l’intervista all’autore del manifesto simbolo di Obama (che sarà in mostra a Milano). Extra nell’App: il valore sociale dei graffiti. E c’è anche «la Lettura delle ragazze e dei ragazzi»

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Sulle strade dei romani: il focus nell’App de «la Lettura»

di Redazione Cultura

Extra digitale: il sistema viario intorno alla Roma antica. Nel supplemento in edicola e digitale, la mostra «L’Appia è moderna», al via il 18 maggio nella Villa dei Quintili . E c’è anche «la Lettura delle ragazze e dei ragazzi»

Arthur John Strutt, «Viandanti sull’Appia Antica», 1858, particolare

Dai sentieri preistorici della transumanza alle «tagliate» degli ingegneri etruschi, fino alla rete di vie consolari: è un viaggio sulle tracce delle grandi strade dell’antica Roma il Tema del Giorno, extra solo digitale dell’App de «la Lettura», di giovedì 16 maggio, a cura di Livia Capponi. Su «la Lettura» #650, disponibile in edicola e nella stessa App, un articolo di Edoardo Sassi sulla mostra «L’Appia è moderna» in programma dal 18 maggio al 13 ottobre a Roma, al Casale di Santa Maria Nova, nella Villa dei Quintili (via Appia Antica 251).

Oltre al Tema del Giorno e al nuovo numero de «la Lettura» in anteprima già al sabato, l’App de «la Lettura» per smartphone e tablet offre l’intero Archivio dei numeri del supplemento usciti dal 2011 a ora, divisi per anno, da esplorare anche con un motore di ricerca avanzato. E gli Originals, testi di grandi scrittori pubblicati in traduzione italiana su «la Lettura» e qui disponibili in lingua originale. L’App si scarica da App Store e Google Play. L’abbonamento si può sottoscrivere anche da desktop a partire da questa pagina. Per gli abbonati, i contenuti sono visibili anche da pc e Mac a partire dalla propria pagina Profilo. Un anno di App de «la Lettura» può essere regalato, con l’opzione Regala un abbonamento, raggiungibile da qui.

La sezione «Temi» raccoglie anche altri approfondimenti, come di Simone Innocenti su Camilo José Cela, premio Nobel per la letteratura nel 1989. Nel supplemento #650, disponibile in edicola e nell’App, lo stesso Innocenti recensisce «Padiglione di riposo» , romanzo scritto nel 1943 da Cela che ora viene riproposto nella traduzione di Antonio Bertolotti per Utopia editore (pp. 144, euro 18), a distanza di 32 anni dall’edizione Frassinelli. Ancora, tra i Temi, quello di Ida Bozzi che presenta il festival «La Milanesiana», ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, al via il 20 maggio con tappe in 25 città: su «la Lettura» in edicola e App, uno speciale Cartellone presenta le mostre d’arte legate alla rassegna. E poi, il servizio di Stefano Bucci che racconta le esperienze dell’Urban Center di Cagliari e del museo a cielo aperto nell’Interporto di Bologna che confermano il valore sociale dei graffiti. Mentre nel supplemento #650, in edicola e nella stessa App, Stefano Bucci intervista Shepard Fairey (in arte Obey), autore nel 2008 di HOPE, il ritratto simbolo della campagna elettorale di Barack Obama. Obey sarà protagonista di una grande mostra a Milano (Obey. The art of Shepard Fairey) in programma dal 16 maggio al 27 ottobre alla Fabbrica del Vapore.

Il nuovo numero de «la Lettura», il #650, si apre con un ampio articolo sullo stragismo e la strategia della tensione e con la copertina delle Pussy Riot, a tre mesi dalla morte di Aleksei Navalny. Cinquant’anni fa, il 28 maggio 1974, una bomba in piazza della Loggia, a Brescia, uccise otto persone; sempre nel 1974, tra il 3 e il 4 agosto, la strage sul treno Italicus causò 12 morti.

La cover firmata da Jeff Kinney

Inoltre, domenica 12, alla vigilia della prima Giornata mondiale dei bambini (25 e 26 maggio), è uscito anche il nuovo numero de «la Lettura delle ragazze e dei ragazzi», il supplemento realizzato dalla redazione de «la Lettura» in collaborazione con Book on a Tree di Pierdomenico Baccalario e dedicato ai lettori in erba e ai loro genitori, insegnanti, educatori (che tornerà in edicola da mercoledì a e 2,50): questo numero di maggio ha come filo rosso il tema delle scelte e si apre con la copertina firmata dal papà della «Schiappa», Jeff Kinney, che proprio domenica è al Salone del libro di Torino. I ragazzi sono protagonisti anche nei Temi dell’App. Nella sezione digitale si trova un testo a firma di Giulia Ziino: un panorama delle novità librarie per i più piccoli dedicate alle figure delle madri. E un articolo di Severino Colombo sulle riletture del Mago di Oz, che veniva pubblicato il 17 maggio 1900.

La copertina de «la Lettura» è del collettivo Pussy Riot Tornando a «la Lettura», sulla strage di piazza della Loggia si confrontano due studiosi, Gianfranco Bettin e Vladimiro Satta, nella conversazione a cura di Antonio Carioti: un confronto che tocca temi come gli scopi che si proponevano i terroristi neofascisti e i molti depistaggi e coperture di quella stagione di sangue. Altri casi d’Italia completano la sezione: prendendo spunto dalla nuova serie Netflix, si parla di brigantaggio nell’intervento dello storico Carmine Pinto; Mirko Zilahy ripercorre il caso di Donato Bilancia; e si ricostruisce il caso giudiziario più impressionante della seconda metà del Novecento, quello del mostro di Firenze, nell’intervento di Fulvio Bufi.

Tra i Libri, apre la sezione l’intervista di Paolo Giordano alla scrittrice inglese Olivia Laing (Il giardino contro il tempo, il Saggiatore), che sarà ospite al festival diretto da Giordano, Scienza e Virgola, a Trieste (16-21 maggio). Sugli slogan e le parole della politica, e sulle loro mutazioni, scrive il linguista Giuseppe Antonelli, riflettendo sul libro di Michele A. Cortelazzo La lingua della neopolitica. Come parlano i leader (Treccani). E un ampio approfondimento dello scrittore francese Olivier Guez (disponibile nell’originale francese nella sezione Originals dell’App) racconta che cos’è la scuola magiara del calcio, che cambiò lo sport ma crollò con l’invasione sovietica del 1956, e propone un’analisi sulla storia, non solo sportiva, dell’Ungheria in Europa.

10 maggio 2024 (modifica il 15 maggio 2024 | 20:44)

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