La cagnolina Timida legata sui binari e uccisa dal treno. Un uomo confessa: «Ecco chi mi ha chiesto di farlo»
Un uomo avrebbe confessato di essere stato incaricato di liberare una colonia felina in cui vivevano anche due cani. E si sarebbe avvalso di due complici. Le associazioni Leal e Balzoo: «Ora vogliamo giustizia»
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
La cagnolina Timida legata sui binari e uccisa dal treno. Un uomo confessa: «Ecco chi mi ha chiesto di farlo»
di Corriere AnimaliUn uomo avrebbe confessato di essere stato incaricato di liberare una colonia felina in cui vivevano anche due cani. E si sarebbe avvalso di due complici. Le associazioni Leal e Balzoo: «Ora vogliamo giustizia»
Ripubblichiamo questo articolo dello scorso luglio, uno dei più letti del 2025. È stato uno dei casi simbolo tra i tanti, troppi, che hanno avuto per oggetto il maltrattamento di animali. La vicenda ha poi avuto un seguito giudiziario alla fine di novembre con il rinvio a giudizio di tre persone.
***
Si chiamava Timida. E già il nome diceva tutto di quanto fosse un esserino inerme e innocente. Ha fatto però una fine orribile: è stata legata sui binari della ferrovia ed è stata uccisa da un treno in transito, senza che il conducente se ne accorgesse. È successo a Siracusa lo scorso aprile. Quella vicenda potrebbe ora essere a una svolta: un uomo avrebbe infatti confessato di avere una responsabilità nell'accaduto avendo eseguito la richiesta di un avvocato che gli chiedeva di provvedere allo sgombero di una colonia felina dove la cagnolina, che aveva 14 anni, viveva in compagnia di un altro cane, Tommy.
Lo sviluppo del caso è stato segnalato dalle associazioni animaliste Leal e Balzoo, che hanno seguito il caso da vicino e che ora chiedono giustizia. «Timida e Tommy erano due cani di quartiere che vivevano in zona Lido Sacramento - spiegano le associazioni -. Erano accuditi dalle volontarie delle associazioni, che si occupavano anche di una colonia felina. Il 15 aprile scorso la colonia è stata distrutta, le cucce gettate in mare e Timida è stata brutalmente uccisa dopo essere stata legata ai binari del treno. Tommy è sopravvissuto scappando ed è stato poi adottato da una nuova famiglia».
Ora però siamo forse alla svolta. «Un testimone, muratore della zona, ha rilasciato una piena confessione in procura - spiegano ancora le associazioni -: l'uomo avrebbe raccontato di essere stato incaricato da un avvocato del posto affinché provvedesse a far sparire i cani dal luogo in cui vivevano da circa 12 anni. Il muratore, a sua volta, si sarebbe rivolto ai due esecutori materiali di cui avrebbe già fatto i nomi ai magistrati». Leal ha già fatto richiesta in Comune e dato piena disponibilità a fare autopsia sul corpo di Timida per rilevare altre azioni criminali sull'animale. «Intanto - aggiungono - a Siracusa, sul luogo del delitto, ignoti hanno affisso manifesti con il volto e i nomi dei presunti mandanti ed esecutori dell'ignobile gesto criminale».
SULLO STESSO ARGOMENTOTimida, la cagnolina legata ai binari e travolta dal treno: tre rinvii a giudizio per la sua morte e quella di altri canidi Corriere Animali
Il cane Nebbia colpito da pallini da caccia in pieno giorno. «Il responsabile è pericoloso, va trovato»di Alessandro Sala
La storia del pitbull Diego, morto in un garage senza cibo e acqua mentre il proprietario era in vacanza di Silvia Morosi
Bisogna ovviamente aspettare di capire se le rivelazioni troveranno conferma e se ci sarà un seguito giudiziario e quale. «Trovare Timida a pezzi sui binari – dice Francesca Grasso di Balzoo - è stato un dolore indescrivibile, i responsabili devono ricevere dalla Magistratura pene esemplari. Non ci fermeremo, Timida non sarà dimenticata». Laura Merlino di Leal rincara: «Siamo stanchi di queste barbarie contro creature indifese. Questi criminali sono un pericolo anche per la società civile. Chiediamo giustizia e ci aspettiamo di essere ascoltati».
Dal primo luglio sono anche in vigore le nuove norme della Legge Brambilla, che inasprisce le pene e le sanzioni pecuniarie per coloro che si rendono responsabili di maltrattamenti e uccisioni di animali. Nei casi più gravi sono previste condanne fino ad un massimo di quattro anni - cosa che potenzialmente apre davvero le porte del carcere, fino ad ora di fatto sempre evitato dagli autori di atti efferati contro gli animali - e multe fino a 60 mila euro. Questo potrebbe essere uno dei primi casi di applicazione.
(con fonte Adnkronos)
Per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo degli animali
Iscrivetevi alla newsletter Animali
6 gennaio 2026 ( modifica il 6 gennaio 2026 | 08:45)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La medusa gigante “grande come un autobus” filmata negli abissi al largo dell’Argentina
Animalia
Gli editoriali, i commenti
e gli interventi delle
firme del Corriere della
Sera sul rapporto tra
uomo e animale.
Le Guide di
Animali
Vuoi approfondire
un argomento?