«Oltre il Muro – Madre del Buon Consiglio»: il documentario che unisce storia, memoria e fede in un omaggio a Papa Leone XIV
Ad interpretare la sigla finale, la voce straordinaria di Alma Manera, già protagonista del musical “Maria di Nazareth”
«Oltre il Muro â Madre del Buon Consiglio»: il documentario che unisce storia, memoria e fede in un omaggio a Papa Leone XIV
09 settembre 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiAd interpretare la sigla finale, la voce straordinaria di Alma Manera, già protagonista del musical âMaria di Nazarethâ
CorriereTv
Presentato come Evento Speciale alla 83ª Mostra Internazionale dâArte Cinematografica di Venezia e prodotto da CrossinMedia in collaborazione con Rai Documentari, «Oltre il Muro â Madre del Buon Consiglio» è un film ideato e diretto da Gjon Kolndrekaj e scritto da Pal Kolndrekaj.
Una storia lunga quasi seicento anni, capace di attraversare guerre, invasioni, persecuzioni, dittature, migrazioni e rinascite. Una vicenda che unisce le due sponde dellâAdriatico e che, attraverso la forza della memoria e della fede, arriva fino al presente. Un racconto dal forte valore storico, culturale e spirituale che si propone anche come un sentito omaggio a Papa Leone XIV, profondamente legato alla devozione per la Madre del Buon Consiglio, figura centrale nella tradizione dellâOrdine di SantâAgostino. Il viaggio narrativo prende avvio nel 1467, negli anni dellâinvasione ottomana dellâAlbania, e arriva fino ai nostri giorni, seguendo la storia dellâimmagine della Madre del Buon Consiglio e il legame spirituale e culturale che, secondo la tradizione, unisce Scutari e Genazzano.
Ma Oltre il Muro va oltre la dimensione del racconto religioso. à una storia di popoli e di identità , di uomini e donne costretti a lasciare la propria terra, di comunità che hanno dovuto affrontare la guerra, la persecuzione e lâesilio senza perdere il legame con le proprie radici.
Attraverso documenti, testimonianze e materiali dâarchivio, il documentario ripercorre anche uno dei periodi più drammatici della storia albanese del Novecento: gli anni dellâateismo di Stato e della repressione religiosa durante il regime di Enver Hoxha.
Chiese distrutte o trasformate, sacerdoti perseguitati, simboli religiosi cancellati, tradizioni combattute. Un tentativo radicale di recidere il legame tra un popolo, la propria fede e la propria memoria. Eppure, proprio quando tutto sembrava destinato a scomparire, qualcosa è rimasto.
«Non hanno cancellato la memoria», ricorda nel documentario il cardinale Ernest Simoni. Una frase che racchiude uno dei messaggi centrali dellâopera: la memoria può essere perseguitata e nascosta, ma difficilmente può essere cancellata quando continua a vivere nella coscienza delle persone e viene trasmessa alle nuove generazioni.
Uno dei fili narrativi più significativi del documentario è il dialogo ideale tra Papa Leone XIII e Papa Leone XIV, due pontefici appartenenti a epoche lontane ma uniti, simbolicamente, dalla stessa devozione.
Fu Papa Leone XIII, nel 1896, a proclamare la Madre del Buon Consiglio Patrona dellâAlbania. Nel 2026 ricorrono i 130 anni da quella proclamazione, un anniversario che conferisce allâopera un particolare valore storico e spirituale.
A distanza di oltre un secolo, questa storia assume oggi una nuova intensità attraverso la figura di Papa Leone XIV e il suo profondo legame con la Madre del Buon Consiglio.
Il muro evocato dal titolo è molto più di una barriera fisica o politica. à la metafora di tutte le divisioni che la storia costruisce tra gli esseri umani: guerre, ideologie, persecuzioni, frontiere e paure.
Andare âoltre il muroâ significa allora cercare ciò che unisce.
Per questo il documentario supera i confini del genere religioso e diventa una riflessione universale sullâidentità , sullâemigrazione, sulla libertà e sulla necessità di custodire le proprie radici.
La grande storia si intreccia alle vicende personali di chi ha dovuto abbandonare la propria terra, affrontare la dittatura o ricostruire la propria vita lontano dalla patria. Immagini dâarchivio e testimonianze contemporanee compongono così un racconto che parla del passato, ma interroga profondamente il presente.
In un mondo ancora segnato da conflitti e nuove divisioni, Oltre il Muro â Madre del Buon Consiglio propone una riflessione sulla necessità di costruire ponti, riconoscere le proprie radici e ritrovare nella memoria una forza capace di generare futuro.
Un significato particolare assume anche la scelta di affidare i testi al giovane sceneggiatore Pal Kolndrekaj.
La sua presenza rappresenta un simbolico passaggio di testimone tra generazioni e rafforza uno dei messaggi più importanti del film: la memoria non è un patrimonio da conservare immobile, ma qualcosa di vivo, da custodire, trasmettere e reinterpretare.
Fortemente voluta dal direttore di Rai Documentari, Luigi Del Plavignano, lâopera rappresenta un momento significativo per affrontare temi capaci di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
Con Oltre il Muro, Rai Documentari porta in uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al cinema una storia che intreccia memoria, identità , emigrazione, libertà , fede e dialogo tra i popoli.
La vicenda della Madre del Buon Consiglio diventa così il punto di partenza per una riflessione universale sullâesperienza umana: sulla necessità di sapere da dove veniamo, sulla forza delle radici e sulla capacità di ritrovare, anche nei momenti più difficili, la forza per ricominciare.
AllâEvento Speciale, coordinato dal noto critico cinematografico Carlo Gentile, erano presenti: S.E.R. Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; la sen. Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura; Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia e della Mostra Internazionale dâArte Cinematografica; il direttore di Rai Documentari, Luigi Del Plavignano.
Per la Curia Generalizia dellâOrdine di SantâAgostino era presente anche padre Pasquale Di Lernia, O.S.A., Procuratore Generale.
Sono inoltre intervenuti S.E.R. Mons. Giovanni Peragine, Arcivescovo della Diocesi di Scutari, accompagnato da una delegazione della Chiesa Albanese; don Artur Jaku, Rettore del Santuario di Scutari; il regista Gjon Kolndrekaj e lo sceneggiatore Pal Kolndrekaj.
Presente anche la cantante, attrice e conduttrice Rai Alma Manera, che ha interpretato la sigla finale del documentario, cantando un brano del musical Maria di Nazareth â una storia che continua, che lâha vista protagonista nei panni di Maria, accompagnata dalle magiche musiche di Stelvio Cipriani.
Il documentario è patrocinato dalla Curia Generalizia dellâOrdine di SantâAgostino, che ha seguito le fasi della realizzazione offrendo la propria consulenza, dallâArcidiocesi di Scutari-Pult, dalla Diocesi di Tivoli e Palestrina e dai Santuari della Madre del Buon Consiglio di Genazzano e Scutari.
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09 settembre 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA