Sensi, tecnologia mercato e sapori: il mondo nascosto dentro un calice di vino diventa uno spettacolo (benedetto dalle vette)
La quinta edizione di Trentodoc Festival scava nelle radici di una terra capace di vincere la scommessa delle bollicine di montagna. Non una mera rassegna, ma un’esplorazione tra attualità, cultura e futuro. Come una mostra del Muse: un’esperienza che indaga le nostre reazioni quando compiamo una delle azioni più frequenti della giornata. Indovinate quale
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Sensi, tecnologia mercato e sapori: il mondo nascosto dentro un calice di vino diventa uno spettacolo (benedetto dalle vette)
di Roberta Scorranese Scegli Corriere come fonte preferita su GoogleLa quinta edizione di Trentodoc Festival scava nelle radici di una terra capace di vincere la scommessa delle bollicine di montagna. Non una mera rassegna, ma un’esplorazione tra attualità, cultura e futuro. Come una mostra del Muse: un’esperienza che indaga le nostre reazioni quando compiamo una delle azioni più frequenti della giornata. Indovinate quale
L’inaugurazione della rassegna nel 2024, nel Chiostro degli Agostiniani
Una delle mostre temporanee del MUSE - Museo delle Scienze di Trento (aperta fino al 27 settembre) si intitola «Tech IT Easy! Vivere con lo smartphone». Concepita come un’esperienza interattiva, permette di esplorare le reazioni del nostro corpo e della nostra architettura cerebrale quando entriamo in contatto con la tecnologia. Praticamente sempre, visto che nel 2026 la media globale di tempo trascorso sugli schermi sfiora le sette ore al giorno: il 44% per cento delle ore di veglia. Che cosa c’entra con la quinta edizione di Trentodoc Festival, a Trento (con un’escursione a Rovereto ed eventi diffusi nei dintorni) dal 25 al 27 settembre? Molto, perché racchiude l’originalità del progetto e del territorio che lo realizza: esattamente come la mostra non è una mera navigazione nella tecnologia ma ha l’ambizione di setacciare le conseguenze della tecnologia, allo stesso modo la nostra rassegna non è una mera kermesse di vini ma è un’indagine approfondita sull’idea di vino. Accanto alle degustazioni ci sono talk sui sensi, sulle abitudini, ci sono incursioni nella musica e nella gastronomia, spettacoli. Esattamente come il MUSE di Trento non è un banale museo sui reperti storico-scientifici, ma va oltre e lo spazio Agorà dà vita a mostre fatte come piccole ricerche che scavano nel profondo. Sia Trentodoc Festival che il Trentino in generale sanno coltivare le radici. Ed è proprio questa la parola chiave dell’edizione che coinvolgerà i luoghi più belli della città, a cominciare dal Castello del Buonconsiglio, con la sua magnifica loggia affrescata dal Romanino. Un’altra «radice» quella della bellezza, perché è in uno scenario benedetto dalle montagne più maestose che nasce questo vino capace di sfidare le altezze — e purtroppo, da qualche anno, anche il clima malato. «Tech IT Easy», raccomanda la mostra del MUSE. E in fondo è il viatico del nostro festival: rallentare per assaporare ogni angolo nascosto delle nostre radici.
rscorranese@corriere.it
15 settembre 2026 ( modifica il 15 settembre 2026 | 12:05)
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