Da Veltroni a Morante dialoghi sulla bellezza (e sui segreti del vino)
Corriere della Sera

Da Veltroni a Morante dialoghi sulla bellezza (e sui segreti del vino)

Martedì 15 settembre 2026
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Numerosi gli ospiti, forte la partecipazione di produttori e sommelier Fambri: «Dietro le bottiglie, un mondo». Rossini: «Presenze in aumento»

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Da Veltroni a Morante dialoghi sulla bellezza (e sui segreti del vino)

di Peppe Aquaro

Numerosi gli ospiti, forte la partecipazione di produttori e sommelier Fambri: «Dietro le bottiglie, un mondo». Rossini: «Presenze in aumento»

Un lustro. Bella storia. Che non sa di traguardo, ma di sfida futura. Dal 25 al 27 settembre (con un’anteprima il 20 al Doss del Sabion) andrà in scena la quinta edizione di Trentodoc Festival, l’evento dedicato alle bollicine di montagna e declinato, tra Trento e la sua provincia, attraverso Wine Talks, Sparkling Stories e Cook Tales, ovvero lo spumante trentino raccontato e interpretato dagli ospiti, intervistati dalle firme del Corriere della Sera, una delle quattro anime del festival, insieme alla Provincia autonoma di Trento, all’Istituto Trentodoc e a Trentino Marketing. «Cinque anni alle spalle e una sfida futura: far capire che dietro ogni bottiglia non c’è soltanto un metodo produttivo, ma un territorio», dice Stefano Fambri, presidente dell’Istituto Trentodoc, del quale fanno parte 74 case spumantistiche, fedeli al disciplinare del Trento Doc. «Nel 2025 abbiamo registrato circa 11 mila presenze, in netto aumento rispetto alle 4 mila della prima edizione, mentre gli appuntamenti Trentodoc in Cantina sono arrivati a 133, dai 37 del 2022», ricorda Maurizio Rossini, direttore di Trentino Marketing, l’altra anima del festival che inizia venerdì 25, in due edifici storici di Trento. A Palazzo Roccabruna, alle 11, «L’arte dell’attesa: perché i grandi vini non hanno fretta», e dopo una lezione su «Come si giudica il vino oggi» (ore 15 a Palazzo Geremia), ecco, sempre a Palazzo Roccabruna, «Vini da Oscar». Stesso giorno, rispettivamente a Giardino San Marco e Chiostro degli Agostiniani: la conduttrice televisiva Francesca Fialdini e la scrittrice Teresa Ciabatti. Le parole giuste per raccontare il vino? Walter Veltroni, scrittore, politico ed editorialista del Corriere ci racconterà (sabato 26, dalle 11, a Palazzo Geremia) il punto di vista del suo commissario Buonvino, protagonista della fortunata serie noir ambientata a Roma, mentre, dalle 15, a Palazzo Roccabruna, sapremo come si comunica l’eccellenza di un Trentodoc nell’era digitale. Nuove tendenze legate al mondo del vino o della tavola? Venerdì 25, al Castello del Buonconsiglio (per i Cook Tales), ci si chiederà «Dove va il Fine dining italiano?», alla presenza, tra gli altri, di Matteo Lunelli, Ceo e presidente di Cantine Ferrari Trento. Ma se questo festival è unico («Agli appuntamenti più specialistici si affiancano incontri, spettacoli e proposte gastronomiche rivolte agli esperti e agli appassionati», afferma Rossini), lo saranno anche i suoi ospiti: dal comico Filippo Caccamo al fondatore dei Subsonica, Samuel Romano, passando per l’attrice Laura Morante e intervistati rispettivamente, nella sezione Sparkling Stories, da Manuela Croci, Andrea Laffranchi e Roberta Scorranese. Architetti e cantine, un binomio vincente; logico, quindi, incontrare al Festival, domenica 27, alle 10, Massimiliano e Doriana Fuksas, in dialogo con Alessandro Cannavò; a seguire, l’attore Andrea Pennacchi e la cantante Noemi. «Se vivessi il Festival da spettatore, sceglierei una delle esperienze in cantina», conclude Fambri, ricordando i 133 appuntamenti di Trentodoc in Cantina, proposti da 48 case spumantistiche dell’Istituto. Ma per non far torto a nessuno, sarà meglio guardare al futuro, agli studenti dell’Istituto agrario della Fondazione Mach, ai quali spetterà il compito di preparare gli abbinamenti gastronomici con le bollicine.

15 settembre 2026

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