Selvatico: cosa significa oggi nell'alta cucina?
Rispetto per territorio e natura, appartenenza, risultati eccellenti con ingredienti meno noti: il parare degli chef del talk Selvatico, la cucina «wild» tra foraging, mare e selvaggina
Selvatico: cosa significa oggi nell'alta cucina?
26 settembre 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiRispetto per territorio e natura, appartenenza, risultati eccellenti con ingredienti meno noti: il parare degli chef del talk Selvatico, la cucina «wild» tra foraging, mare e selvaggina
CorriereTv
Abbiamo chiesto cosa significa «selvatico» a tre chef che hanno fatto degli ingredienti liberamente disponibili in natura il centro della filosofia culinaria dei loro ristoranti gastronomici. Ecco le risposte di Edoardo Tilli, chef e owner di «Podere Belvedere» a Pontassieve (FI), Alessandro Gilmozzi, chef patron di «El Molin», una stella Michelin a Cavalese (TN) e Marco Visciola, chef de «Il Marin», una stella Michelin a Genova.
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26 settembre 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA