«Non pensavo che mi riguardasse»: un cortometraggio per parlare di tumore al seno e prevenzione insieme alla donne di Sorrisi in Rosa
La storia di donne che hanno affrontato la diagnosi di tumore con coraggio e l'aiuto della Breast Unit di Humanitas. Il film degli studenti dell'Università Iulm per spiegare la prevenzione alla Gen Z
«Non pensavo che mi riguardasse»: un cortometraggio per parlare di tumore al seno e prevenzione insieme alla donne di Sorrisi in Rosa
06 ottobre 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiLa storia di donne che hanno affrontato la diagnosi di tumore con coraggio e l'aiuto della Breast Unit di Humanitas. Il film degli studenti dell'Università Iulm per spiegare la prevenzione alla Gen Z
CorriereTv / CorriereTv
Dieci anni di volti, voci e storie di rinascita e coraggio dopo una diagnosi di
tumore al seno. «Sorrisi in Rosa» celebra un anniversario speciale e lo fa guardando al futuro, con un evento dedicato alla prevenzione senologica, alla Ricerca e al valore della condivisione lungo il percorso di cura.
«Non pensavo mi riguardasse» è un cortometraggio realizzato dalla struttura di produzione audiovisiva dell'Università IULM, IULMovie Lab, che racconta, attraverso le voci di cinque donne di «Sorrisi in Rosa», l'esperienza della malattia oncologica e il valore della prevenzione e della cura di sé.
Le protagoniste scrivono idealmente alla persona che erano prima della diagnosi, ripercorrendo paure, scelte e consapevolezze maturate nel tempo. A fare da filo conduttore è un diario che attraversa gli spazi dell'Ateneo e mette in dialogo le loro storie con le nuove generazioni. Nel corto entra l'esperienza di «Sorrisi in Rosa», il progetto nato dieci anni fa dalle donne che sono state curate dalla Breast Cancer Unit di Humanitas e che nel tempo si sono riunite creando una comunità poiché accomunate dallo stesso percorso. Il messaggio finale è rivolto ai più giovani: la prevenzione inizia prima della paura, quando la malattia sembra ancora qualcosa che riguarda gli altri.
«Quando pensiamo alla malattia, spesso la immaginiamo lontana da noi, come qualcosa che appartiene alla vita di qualcun altro. Con 'Non pensavo mi riguardasse', abbiamo voluto raccontare questo contrasto: donne forti, sorridenti, lontane dall'idea di malattia. Per me lavorare a questo progetto ha significato confrontarmi con un tema che rischiamo di non prendere mai sul serio finché non ci riguarda davvero e, in quanto donna, è stata un'esperienza per me molto profonda. à proprio lì che nasce la prevenzione: nel momento in cui quella distanza smette di esistere, decidiamo di vedere davvero e ci accorgiamo che riguarda tutti» ha detto Giada Scarfiello (24 anni), co-regista e laureanda del Corso di laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media Università IULM
Il cortometraggio è stato presentato durante lâevento per i dieci anni di «Sorrisi in Rosa», un incontro aperto al pubblico promosso da Humanitas in collaborazione con Fondazione Humanitas per la Ricerca e Università IULM.Gerry Scotti, padrino speciale dellâiniziativa, riceverà un premio per il costante impegno nella Comunicazione della Prevenzione e della Ricerca.
Sorrisi in Rosa è il progetto nato da unâidea della fotografa Luisa Morniroli e della scrittrice Cristina Barberis Negra, insieme ai senologi delle Breast Unit di Humanitas, con lâobiettivo di sensibilizzare sullâimportanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno, a partire dallâesperienza di donne protagoniste di storie di malattia, rinascita e coraggio.
Anima centrale di «Sorrisi in Ros»a è da sempre la mostra composta dai ritratti fotografici e dai racconti delle donne che hanno affrontato il tumore al seno. Ogni anno si arricchisce di nuove testimonianze e torna a vestire gli ospedali Humanitas e i centri Humanitas Medical Care in Lombardia, Piemonte e Sicilia, portando un messaggio di speranza proprio nei luoghi in cui può fare maggiormente la differenza, come le aree di attesa degli ambulatori e della Diagnostica per immagini.
Oggi sono oltre 170 le testimonial Sorrisi in Rosa che hanno affrontato il percorso oncologico negli ospedali Humanitas di Rozzano, Milano, Bergamo, Torino, Castellanza e Catania e sono entrate a far parte del progetto, trasformando la propria esperienza in un messaggio di fiducia e consapevolezza per altre donne.
Tra le iniziative da non perdere a Milano, due appuntamenti dedicati alle donne con diagnosi di tumore al seno: sabato 10 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00, uno speciale talk nellâAuditorium dellâIRCCS Humanitas San Pio X, a Milano; sabato 17 ottobre la XIII° edizione di âMamazone - Paziente
diplomataâ, dalle 9 alle 15.30, presso il Centro Congressi dellâIRCCS Istituto Clinico Humanitas a Rozzano. Incontri con gli specialisti per affrontare con più consapevolezza ogni fase del percorso di cura.
Video del giorno
Lâannuncio di Sinner sui social: «La stagione 2026 è finita, ho bisogno di cure al ginocchio»
7 ottobre 2023 e complottismi
Cesare Cremonini e Salmo insieme nel nuovo album âAmateurâ: «à stato il mio Virgilio, ogni selva oscura ha bisogno di una guida»
Gallipoli, il padrone ritrova il cane scomparso da giorni guidato dai suoi guaiti: era rimasto sepolto sotto le macerie di un edificio
Mediterraneo, pace e sport. Le parole (e il glamour) della prima visita di un presidente italiano a Monaco
Cronaca
«Non pensavo che mi riguardasse»: un cortometraggio per parlare di tumore al seno e prevenzione insieme alla donne di Sorrisi in Rosa
Il presidente Milatovic regala una racchetta da tennis al Papa ed evoca le radici familiari montenegrine di Djokovic, ma Leone lo corregge: «à serbo»
Gallipoli, il padrone ritrova il cane scomparso da giorni guidato dai suoi guaiti: era rimasto sepolto sotto le macerie di un edificio
Câè da Fare ETS di Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi lancia una raccolta fondi in occasione della giornata mondiale della salute mentale
La prossima rivoluzione? La faranno (ancora) i baby boomer. In diretta con Federico Rampini
06 ottobre 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA