Sgarbi, il quadro e l’inchiesta: «Anche questa finirà in nulla»
Corriere della Sera

Sgarbi, il quadro e l’inchiesta: «Anche questa finirà in nulla»

Lunedì 13 maggio 2024
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Il caso del presunto Valentin de Boulogne, caravaggista francese: se fosse vero, varrebbe 5,5 milioni di euroIl caso del presunto Valentin de Boulogne, caravaggista francese: se fosse vero, varrebbe 5,5 milioni di euroIl caso del presunto Valentin de Boulogne, caravaggista francese: se fosse vero, varrebbe 5,5 milioni di euro

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Vittorio Sgarbi e l'inchiesta sul quadro a Montecarlo: «Questi individui che mi perseguitano sono patetici»

di Giovanna Cavalli

Il caso del presunto Valentin de Boulogne, caravaggista francese: se fosse vero, varrebbe 5,5 milioni di euro

«Embè? Questi individui che mi perseguitano sono patetici. Cosa credono di dimostrare? Che la tela sia del Seicento non vuole dire che lo sia anche il quadro. Sa quante opere sono state dipinte su tele riciclate? Tutti sperano di trovare al mercatino o in soffitta un Leonardo o un Caravaggio. Non succede quasi mai. Il colpo di c... esiste, ma non è questo». Vittorio Sgarbi non è affatto preoccupato dalla vicenda intricata del presunto Valentin de Boulogne, caravaggista francese: il Concerto con bevitore (se fosse vero, varrebbe 5,5 milioni di euro). 

Secondo la procura di Imperia — notizia anticipata dal Fatto Quotidiano e da Report — nel 2020 l’opera sarebbe stata illecitamente esportatanel Principato di Monaco dal critico d’arte, considerato il vero proprietario del quadro (e tirato in ballo in alcune intercettazioni), dalla fidanzata Sabrina Colle (che in una conversazione su Whatsapp confida: «Speriamo di vendere il quadro, altrimenti siamo rovinati») e dall’ impresario Gianni Filippini.

L’inchiesta ora è stata chiusa. Tra i documenti c’è una radiografia, allegata alla relazione tecnica dell’’Istituto Centrale per il Restauro, che dimostrerebbe che l’opera è del XVII secolo. E che potrebbe proprio trattarsi dell’originale andato perduto.

 L’ex sottosegretario alla Cultura, ora candidato alle Europee con FdI, dice che «finirà nel nulla anche stavolta, da anni sono vittima di questi torturatori. Ma le pare che ci si affida a una radiografia che non prova niente? Non è che se sottopongo ai raggi x un Fontana l’esame stabilisce che è suo».

Più serio sarebbe stato, secondo Sgarbi, ricorrere «alla valutazione di un esperto d’arte». Ribadisce che si tratta di una copia. «Una è stata appena venduta all’asta da Wannenes per 3.500 euro». Il quadro oggetto dell’inchiesta invece «è stato comprato non da me, ma da un mio vecchio amico per 10 mila euro. L’esportazione abusiva scatta quando il valore supera i 13.500. Mi chiese di periziarla e non l’ho mai fatto, quella che indicano come mia perizia è una scheda tecnica inviata dalla segreteria. Inoltre alla fine il dipinto non è stato venduto, quindi di che parliamo?».

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