Fabio, stop omertà grazie a due amici: «Assassino stanato»
Il Mattino

Fabio, stop omertà grazie a due amici: «Assassino stanato»

Mercoledì 15 aprile 2026
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Hanno rotto il silenzio omertoso che copriva la fuga del killer e del suo complice. Una sorta di rivoluzione: basta silenzi, basta paura. Si sono passati le mani sul viso, lì...

Hanno rotto il silenzio omertoso che copriva la fuga del killer e del suo complice. Una sorta di rivoluzione: basta silenzi, basta paura. Si sono passati le mani sul viso, lì all’interno della caserma dei carabinieri di Poggioreale, e hanno deciso di «rompere il muro di omertà», che ha blindato per alcuni giorni la irreperibilità dell’assassino di Fabio Ascione. È la svolta. Due decreti di fermo: finisce in cella il 23enne Francescopio Autiero, ritenuto vicino al clan De Micco, egemone nella zona del cosiddetto Parco Topolino di Ponticelli; ma anche il suo complice minorenne. Il primo è indicato come quello che ha fatto fuoco, esplodendo - per errore - un colpo che ha squarciato il petto del ventenne incensurato (ed estraneo alla camorra); il secondo è quello che guidava lo scooter in sella al quale c’era Autiero.

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