Teatro San Carlo: «Da mesi pronti a replicare alle accuse, nessun illecito all?ombra del Massimo»
Il Mattino

Teatro San Carlo: «Da mesi pronti a replicare alle accuse, nessun illecito all?ombra del Massimo»

Giovedì 16 aprile 2026
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Al centro dell?inchiesta terremoto che si è abbattuta sul San Carlo, c?è un intreccio di rapporti che vanno dalle questioni di natura familiare, alla specificità...

Al centro dell’inchiesta terremoto che si è abbattuta sul San Carlo, c’è un intreccio di rapporti che vanno dalle questioni di natura familiare, alla specificità legata a contratti di assunzione. C’è un doppio faro da parte della Procura ordinaria e da parte del pm contabile Davide Vitale sul rapporto tra la ex direttrice generale della Fondazione San Carlo Emmanuela Spedaliere, il figlio regista Michele Sorrentino Mangini, che viene assunto come regista per le attività da svolgere alle Officine San Carlo di Vigliena. Una vicenda raccontata un anno fa da resoconti giornalistici, messa a fuoco dalla Procura contabile prima e dai pm del pool reati contro la pubblica amministrazione. Nessuno replica, nessuno si sbilancia, anche se chi conosce bene i soggetti coinvolti batte su un punto e assicura che «al netto di possibili nodi emersi fino a questo momento, non sarà difficile dimostrare la piena correttezza del lavoro svolto, nei rispettivi ruoli, all’ombra del Lirico napoletano». Difesi dal penalista napoletano Claudio Botti, sia Spedaliere che Sorrentino Mangini potranno replicare alle accuse. Stesso discorso per un’altra indagata che viene coinvolta per i rapporti tra i due parenti. Parliamo di Viviana Jandoli, che è stata assunta al San Carlo dopo aver svolto una serie di incarichi a tempo.

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Doppio binario 

Dunque? Una volta in organico Jandoli diventa stretta collaboratrice anche di Michele Sorrentino Mangini, o meglio, della sua Emmemme srls (azienda di cui è amministratore il regista Sorrentino Mangini). Un doppio binario: «Jandoli - si legge - ha avuto un ruolo attivo nella realizzazione della rassegna musicale Sound of tomorrow, nel programma Per chi crea 2023, grazie al quale la società Emmemme srls ha beneficiato di un contributo di 30mila euro da parte della Siae». Quanto basta a far scattare l’accusa di peculato. Anche in questo caso le attività sarebbero state svolte nelle Officine San Carlo, dove - giova ricordarlo - non erano consentiti spettacoli teatrali. Sono assistite dai penalisti Gaetano Inserra e Giovanna Cacciapuoti, invece, Maria De Simone e Daniela Capece: due segretarie della Fondazione che dovranno rispondere per la presunta truffa dei gettoni d’oro agli artisti e al tentativo di trovare pezze di appoggio.

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