America?s Cup, a Bagnoli anche le pre-regate: ora si accelera sulle opere
Il Mattino

America?s Cup, a Bagnoli anche le pre-regate: ora si accelera sulle opere

Giovedì 16 aprile 2026
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«Barcellona 2024 sei barche, Napoli 2027 sette». Da Roma il post cabina di regia su Bagnoli sulla Coppa America misura così l?interesse internazionale che sta montando...

«Barcellona 2024 sei barche, Napoli 2027 sette». Da Roma il post cabina di regia su Bagnoli sulla Coppa America misura così l’interesse internazionale che sta montando intorno alla città in vista delle regate. Stando a quello che trapela, un dato che alimenta entusiasmo e aspettative importanti di successo. Il confronto con l’edizione spagnola dell’America’s Cup ha fatto sprintare sui cantieri della colmata a mare di Bagnoli, la base operativa della gara velica più importante al mondo. Sulla colmata ci saranno gli hangar e le gru per calare in mare le formula uno della vela nel 2027. In questo scenario va pesato il rinnovato interesse per le pre-regate di luglio di quest’anno che è emerso dalla cabina di regia. Le pre-regate si terranno a Bagnoli, la stessa sede dell’America’s Cup e saranno un banco di prova per la base operativa.

APPROFONDIMENTI America's Cup a Napoli, Manfredi: «Data della pre regata di luglio verso la definizione»Il modello dell’area ovest si estenda a Gioia TauroBagnoli, America's Cup, il governatore finanzierà le pre-regate. Foti: «Bisogna correre»

E testare anche l’interesse per Napoli. Il Governo e “Sport e salute” - la società del Mef guidata dall’amministratore delegato Diego Nepi Molineris - che organizza l’evento, sono rimasti molto impressionati dal flusso turistico che sta arrivando in città. La carica dei 400mila visitatori solo per il weekend di Pasqua è un dato di grande rilevanza. Il ragionamento è semplice: Napoli è certamente un attrattore turistico, la scommessa è portare con la Coppa America ancora più turisti. Il commissario per le bonifiche di Bagnoli e sindaco Gaetano Manfredi il giorno dopo la cabina di regia non mostra dubbi. «Ci stiamo avviando anche verso la definizione della data della regata preliminare che dovrebbe essere a luglio 2026 a Napoli». Il sindaco - che è ingegnere - è pragmatico e si sbilancia su dati di fatto: «Il cronoprogramma del progetto messo in campo è in linea. C’è stata grande sintonia istituzionale in Cabina di regia e abbiamo messo a fuoco tutti i passi successivi». Cosa significa? «Il progetto - racconta ancora Manfredi - per il recupero dell’area occidentale è sì in vista della Coppa America, ma è soprattutto l’anticipazione della bonifica a mare perché il vero obiettivo è restituire il mare di Bagnoli a Napoli e a tutti».

I cantieri

Il cronoprogramma è tuttavia fondamentale perché le preregate dell’America’s Cup siano un successo e capire anche cosa modificare, eventualmente, in vista della Coppa America. Non è ancora chiaro in quali acque si regaterà è probabile che saranno quelle del Golfo di Napoli ma non è ancora deciso dove. Portare a Napoli le pre-regate significherebbe fare arrivare in città più o meno gli stessi equipaggi che gareggeranno per la Coppa America e l’obiettivo molto ambizioso è di farli restare fino al 2027. Cioè tenere aperta una finestra su Napoli da dove tutto il mondo potrebbe sbirciare le bellezze della città e il fascino delle regate e delle formula uno del mare. Di qui l’accelerazione dei lavori: «Il completamento delle opere a terra destinate alle basi operative dei team - si legge nella relazione che Manfredi ha portato in cabina di regia - è previsto in modo progressivo a partire dal mese di luglio 2026, con priorità per l’area destinata al team New Zealand e per altre due basi, e con completamento dell’insieme delle basi entro il mese di ottobre 2026». E ancora: «Per le opere a mare, procede la realizzazione delle scogliere. Le scogliere sono entrate in fase realizzativa, con un livello più avanzato sulla scogliera centrale». Le scogliere sono fondamentale perché proteggono dalle mareggiate lo specchio acqueo antistante la colmata a mare, quindi fanno sì che le barche possono essere messe a mare. «Alla luce del cronoprogramma aggiornato degli interventi - si legge sempre nella relazione -il completamento delle attività attualmente in corso nello specchio acqueo antistante la colmata è previsto a decorrere dal primo ottobre 2026, in tempo utile per consentire l’alaggio delle imbarcazioni e, più in generale, lo svolgimento delle attività operative e logistiche funzionali all’insediamento e alla piena operatività dei team».

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