Fabio Ascione ucciso a Ponticelli, la mobilitazione contro clan e degrado: «Uniti per le periferie»
«Non possiamo più raccontarci che sono fatalità». Le parole pronunciate dal cardinale Mimmo Battaglia al funerale di Fabio Ascione, il 20enne ucciso per errore a...
«Non possiamo più raccontarci che sono fatalità». Le parole pronunciate dal cardinale Mimmo Battaglia al funerale di Fabio Ascione, il 20enne ucciso per errore a Ponticelli, hanno fatto breccia, sono diventate un macigno per le coscienze di quanti ritengono che i “palazzacci” grigi del lotto zero e quelli “trascurati” del rione Topolino siano «solo periferia». E così la rete di associazioni che da anni lavora su quel territorio, con Libera Campania in prima linea, lanciano il loro appello «ad abbracciare un quartiere fragile» questo pomeriggio alle 18 al centro Ciro Colonna, altro ragazzo innocente, ucciso perché era nel posto sbagliato nel momento sbagliato. «Un invito - precisa il coordinatore di Libera Campania, Mariano Di Palma - che lanciamo all’intera città perché, come ha detto don Mimmo, quanto accaduto a Fabio non è solo un problema di Ponticelli».
Sarà presente anche don Fulvio Stanco del decanato a cui fanno riferimento, tra le tante, anche le parrocchie di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. «Ho appena finito di parlare con un persona - dice - che è venuta in parrocchia e mi ha confidato: padre, abbiamo paura».