Domenico Caliendo, il gip dice sì ai rilievi sul cuore nativo
Il Mattino

Domenico Caliendo, il gip dice sì ai rilievi sul cuore nativo

Sabato 18 aprile 2026
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  Dunque, si allarga lo spettro delle indagini. Ora le verifiche dei periti riguardano anche un altro organo: quello originario, quello espiantato al piccolo paziente in attesa di un cuore...

Dunque, si allarga lo spettro delle indagini. Ora le verifiche dei periti riguardano anche un altro organo: quello originario, quello espiantato al piccolo paziente in attesa di un cuore nuovo. È la svolta dell’inchiesta condotta nel corso delle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, al termine di una doppia operazione di espianto-trapianto avvenuta al Monaldi lo scorso 23 dicembre. Una vicenda drammatica rispetto alla quale si registra una novità, in relazione ad una richiesta avanzata alcuni giorni fa dall’avvocato Francesco Petruzzi, come difensori dei genitori di Domenico, i coniugi Antonio e Patrizia Caliendo. È stato infatti il gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino ad accogliere l’istanza presentata lo scorso 13 aprile e a disporre una sorta di ampliamento dell’incidente probatorio: il prossimo 28 aprile, infatti, due periti nominati dal Tribunale svolgeranno le proprie verifiche sul cuore espiantato a Domenico, l’organo nativo, quello che venne tolto in attesa del cuore proveniente da Bolzano. Anche il cuoricino di Domenico, quello che ha pulsato vita nei due anni e quattro mesi del piccolo paziente, entra formalmente tra i reperti biologici sui cui svolgere accertamenti garantiti in vista di un probabile processo. Nello stesso tempo, giusto ribadirlo, le analisi saranno effettuate anche sul cuore danneggiato, quello giunto da Bolzano congelato dall’uso maldestro di ghiaccio secco.

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