Pisa-Napoli, Conte: «Il mio futuro? De Laurentiis sa come la penso»
Il Mattino

Pisa-Napoli, Conte: «Il mio futuro? De Laurentiis sa come la penso»

Domenica 17 maggio 2026
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È un Napoli in grado di gestire e di fare la partita contro un Pisa già retrocesso, ma che aveva sicuramente tutta la voglia di far bene per l'ultima volta in Serie A davanti al...

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È un Napoli in grado di gestire e di fare la partita contro un Pisa già retrocesso, ma che aveva sicuramente tutta la voglia di far bene per l'ultima volta in SerieA davanti al proprio pubblico. Due gol e Conte conquista la ChampionsLeague con una giornata d'anticipo.

Da domani si penserà a chiudere bene la stagione con l'Udinese e al futuro, che verrà delineato solo nelle prossime settimane. Questo il commento di Conte: «Lo scorso anno c'erano tante voci sulla mia partenza. Io spero di lasciare una base solida quando finirà il mio ciclo. Sapevo sarebbe stata una stagione complessa. Se tu non hai giocatori sei costretto ad implementare la rosa. Altrimenti io non avrei comprato 11 giocatori, e quando lo fai è normale che c'è qualche difficoltà di inserimento. Inutile negare che ci siano state delle difficoltà e questo ci ha portato ad affrontare le competizioni con meno giocatori. Ci sono stati molti infortuni gravi. Metodologia? L'ho cambiata a Napoli. Abbiamo preso una mazza e abbiamo rotto il piede a Meret e abbiamo rotto il ginocchio a Di Lorenzo. Purtroppo sono capitati questi infortuni traumatici. Noi siamo stati bravi a gestire il momento e ringrazio chi si è fatto trovare pronto, come Vergara o Elmas che sono diventanti giocatori important».

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«Oggi festeggiamo la Champions grazie a chi ci ha tenuto a galla. Nelle difficoltà abbiamo vinto la Supercoppa. La delusione in Champions è stata enorme a Copenaghen. Siamo usciti in malo modo e ci ha dato fastidio. Grande ammirazione per i ragazzi perchè tutti hanno dimostrato di sudare la maglia. Bisogna ringraziare anche le Curve perchè sono state vicine alla squadra. Gente che paga il biglietto e fa sacrifici per venire a vederci anche in trasferta. Vorremmo mettere la ciliegina sulla torta, finendo alle spalle dell'Inter. Può non significare niente, ma significherebbe aver fatto due annete ottime. Il futuro? Manca ancora una partita. Mi lega amicizia con DeLaurentiis e sono arrivato qui in un momento di difficoltà.

Avevo promesso di lasciare una base solida che può dare fastidio. Juventus, Milan e Inter partono sempre un metro in avanti. Penso che sarebbe una grande cosa dare fastidio ogni anno. De Laurentiis sa benissimo il mio pensiero, le cose positive e quelle che mi sono piaciute meno ed è giusto poi con lui fare chiarezza in maniera molto serena. Sarò sempre grato a prescindere perchè mi ha dato la possibilità di allenare qui. Devi farlo per capire cosa vuole dire essere a Napoli e festeggiare. La cosa più bella sono stati i festeggiamenti e aver vinto».

«Hojlund e McTominay sono cresciuti tanto e penso che Scott sia diventato un centrocampista completo e lo ha dimostrato. Rasmus deve lavorare e ogni giorno deve sfruttarlo per migliorarsi. Ha margine di crescita per diventare un attaccante veramente forte».

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